Il nuovo episodio Guilty Gear segna una svolta nella saga, visto che per
la prima volta da picchiaduro bidimensionale il gioco diventa un action a
scorrimento completamente in tre dimension
Guilty Gear II: Overture sarà disponibile per Xbox 360.
Con questo nuovo capitolo la saga di Guilty Gear cambia
radicalmente genere, e passa da un picchiaduro bidimensionale ad incontri ad un
action RPG a scorrimento. Sullo showfloor le sue due postazioni erano inserite
nello stand Microsoft, la nostra prova nei paragrafi che seguono.
Guilty Gear 2 Overture, sviluppato da Arc System Works è
impostato come un frenetico hack ‘n slash completamente in tre dimensioni nel
quale impersoneremo un guerriero dotato anche di alcune capacità magiche. Nella
build presente in fiera era possibile provare solamente il tutorial e la
modalità versus CPU. Le ulteriori possibilità, il gioco online e le Free
Missions erano bloccate. Nel livello che abbiamo provato il mondo di Overture
era strutturato attraverso la concatenazione di diverse aree in sequenza. Grazie
ad una comodissima mappa su schermo è sempre indicata la giusta direzione in cui
muoversi e non perderemo tempo nel capire dove dirigerci. Dalla zona di partenza
a quella di arrivo, il percorso è lineare ma ovviamente dovremo sconfiggere
tutti quelli che si opporranno al nostro cammino. In ogni area è presente una
sorta di colonna di energia ed è quasi banale dire che il nostro scopo sarà
proprio quello di prendere possesso di ogni “dispensatore” per poter proseguire
nel gioco. Per prendere il controllo di questi artefatti strategici dovremo
attaccarli ma prima di tutto dovremo sconfiggere i droni che fungono da
guardiani e che provengono anche dalle altre colonne di energia in possesso del
nemico, basterà interrompere questa “catena” difensiva ed il gioco sarà fatto.
L’ambientazione è decisamente fantasy ed è un mix tra un futuro tecnologicamente
avanzatissimo e una sorta di medioevo, che si riflette soprattutto sui costumi e
sulle armature del nostro personaggio e dei cavalieri che andremo ad affrontare.
Muniti del nostro spadone abbiamo affrontato la sfida che si risolve in
combattimenti con esplosioni coloratissime ed effetti di luce realizzati in
maniera più che discreta. Con la spada potremo effettuare due tipi diversi di
attacco, con il tasto X quello esclusivamente fisico e più leggero ma che non va
ad intaccare la nostra riserva di energia magica. Con il tasto Y invece
provocheremo danni ingenti ma l’uso incontrollato ci porterà presto ad esaurire
tutto il nostro mana. E’ possibile effettuare delle combo abbinando al tasto Y
anche la direzione dello stick analogico sinistro. E’ ovviamente presente un
sistema di lock on, utilissimo nel caso si voglia incentrare l’inizio del nostro
attacco sui nemici più forti; ed è inoltre possibile, per togliersi dalle
situazioni intricate, saltare in aria e scattare via, con una sorta di “dash”
volante, breve ma efficace. La realizzazione dl personaggio ci è piaciuta,
tecnicamente ben fatto se non fosse per una certa lentezza nei movimenti, come
anche la caratterizzazione dei nemici, droni futuristici a parte, gli altri
cavalieri che abbiamo incontrato e soprattutto i guerrieri alti dotati di
alabarda erano curati in ogni dettaglio. Lo scenario ci è sembrato abbastanza
spoglio, non molto buone le texture del terreno e neppure gli edifici ci sono
sembrati all’altezza essendo davvero troppo squadrati. Gli effetti di luce sono
sicuramente la cosa migliore del coloratissimo gioco sviluppato da Arc System
Works, e meno male visto che da ogni colpo di spada del cavaliere si scatenano
bagliori, luci ed esplosioni. Non ci sono state date notizie sull’uscita europea
del gioco, in Giappone è invece previsto per la fine di ottobre. Un titolo
sicuramente da tenere d’occhio per tutti gli amanti della saga o degli hack ‘n
slash.