 Un giorno in anticipo rispetto all'apertura del TGS 2007 abbiamo potuto
giocare la nuova build per PlayStation 3 di Unreal Tournament 3. Ecco le nostre
impressioni.
Unreal Tournament 3 sarà disponibile su 360, PC e PS3.
La versione provata in questo articolo è quella PS3.
A poco più di 12 ore di distanza dall'apertura ufficiale
del Tokyo Game Show edizione 2007, Sony, come di consueto, ha pensato di
organizzare un pre-evento a tutti gli effetti dal sapore decisamente informale e
piuttosto denso di contenuti.
Nella cornice di uno dei numerosi palazzi di Sony a Tokyo, ci siamo ritrovati
infatti a partecipare ad un aperitivo serale circondati da numerose postazioni
PlayStation 3 (e da qualche postazione di PSP Slim and Lite, la nuova versione
della console portatile) dove era possibile provare le nuove beta dei principali
titoli in imminente dirittura d'arrivo.
Su tutti spiccava ovviamente Unreal Tournament 3, capolavoro indiscusso di Epic
Games che tutti gli amanti degli FPS tecnologicamente all'avanguardia stanno
aspettando con grande ansia su PC e PS3, dove il gioco arriverà entro novembre,
e su 360, dove invece bisognerà attendere fino al 2008.
UT3 brillava come di consueto di luce propria e le due misere postazioni
di gioco malamente riuscivano a supportare la fila di persone che volevano a
tutti i costi provare l'ultima build beta del gioco su PlayStation 3 e anche
noi, nonostante le recentissime prove fatte in occasione dell'E3 di Los Angeles
e della Games Convention di Lipsia, non ci siamo potuti tirare indietro.
Purtroppo se proprio vogliamo dirla tutta, per una serie di
inconvenienti, Mark Rein, il vice presidente di Epic che, per l'occasione, era
presente all'evento per spiegare e mostrare il gioco, non era riuscito a portare
l'ultima build compilata. Nonostante questo però, la versione mostrata ci è
sembrata essere ulteriormente migliorata anche rispetto all'ultima prova di
appena un mese fa.
In primis i contenuti erano in questo caso liberamente selezionabili a partire
dalle mappe (circa una dozzina erano presenti nel menu di selezione), passando
dalla configurazione della partita (numero di bot controllati dal computer,
durata del match, tipologia di gioco...) per arrivare fino ai mutator:
dei veri e propri pacchetti di opzioni che consentono di personalizzare
ulteriormente la partita che si sta per cominciare. Da qui è possibile ad
esempio consentire l'uso di una sola arma all'interno della mappa, oppure
attivare l'instant kill o, ancora, modificare i valori della fisica.
Niente di innovativo sia ben chiaro, tutto questo si era già visto ai tempi del
primo Unreal Tournament o del primo Halo, ma ci ha fatto piacere vederlo
finalmente implementato e perfettamente funzionante in Unreal Tournament 3.
Con un caricamento anche piuttosto rapido ci siamo quindi ritrovati a giocare
una serie di mappe in un deathmatch classico free for all e, senza un
attimo di sosta, siamo stati letteralmente risucchiati dal gameplay frenetico
che ha reso famoso la serie di Unreal Tournament.
Tecnicamente questo terzo capitolo ha ormai raggiunto
l'aspetto definitivo. La fluidità è praticamente totale e solo in pochissime
occasioni piuttosto congestionate in termini di persone e sparatorie, abbiamo
notato qualche minimo calo dai 30 FPS altrimenti bloccati. Soprattutto ci è
sembrato che il gioco avesse qualche problemino con la gestione del fuoco e
delle fiamme ma niente che non possa venire risolto con i vari cicli di
ottimizzazione a cui il gioco sta venendo sottoposto. Il dettaglio delle mappe
è, in alcuni casi, impressionante. Quelle maggiormente all'aperto in
particolare, continuano a lasciare stupefatti per la ricchezza dei particolari
ed il numero di elementi su schermo che, unito ai giocatori e agli effetti
particellari delle sparatorie, tendono a far risaltare la scena provocando
un'immedesimazione che solo i migliori FPS riescono a garantire.
Anche i modelli dei personaggi e, soprattutto, le animazioni sembrano essere
stati potenziati rispetto all'ultima nostra prova su strada e, a questo punto,
se proprio dobbiamo esibirci in un confronto, risulta ormai evidente che questa
nuova incarnazione dell'Unreal Engine 3, supera praticamente in qualsiasi
aspetto, quella rappresentata da Gears of War.
Il gameplay in senso stretto è invece rimasto praticamente invariato. Confermata
quindi la disposizione dei pulsanti, con i dorsali L1 e R1 per controllare
l'arma primaria e secondaria e permettere un rapidissimo cambio
dell'armamentario anche attraverso l'apparizione su schermo di un menu radiale
per la selezione, così come l'utilizzo di L2 o R2 per una sorta di strafe
rapidissimo: un saltello che permette di schivare lateralmente con grande
rapidità i colpi del nemico (ma anche di avvicinarsi a lui per colpirlo a
bruciapelo). Ottimamente implementato anche il controllo dei veicoli attraverso
l'inclinazione del pad Sixaxis anche se, a dirla tutta, ci è sembrato complicare
in qualche occasione l'altrimenti ottimo sistema di controllo. Siamo infatti
rimasti sopresi, e lo ripetiamo ancora una volta, dalla grande reattività del
pad di PlayStation 3 che, in questo FPS, sembra avvicinarsi decisamente
all'accoppiata mouse e tastiera per quanto riguarda la precisione e la velocità
del cambio di visuale.
Chiudiamo questa nostra prova su strada con l'ennesima conferma da parte di MarK
Rein dell'assenza di cross platform tra le tre versioni del gioco. Per
ora, quindi, i giocatori console saranno al sicuro dai loro colleghi PC visto
che le tre edizioni non potranno entrare in comunicazione per quanto riguarda le
partite multiplayer. Confermata invece la possibilità di poter utilizzare i mod
creati su PC anche nella versione PlayStation 3, in modo da espandere la
longevità del titolo.
A cura di Pierpaolo Greco -
redazione@multiplayer.it
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