 In esclusiva su Multiplayer.it il nuovo tanto atteso gioco del padre di
Final fantasy in esclusiva per Xbox 360, Lost Odissey.
Lost Odyssey sarà disponibile per 360.
Se c’è un titolo Xbox 360 molto atteso in Giappone questo è
di sicuro Lost Odissey, il secondo progetto, il primo è stato Blue Dragon, nato
dalla mente di Hironobu Sakaguchi, il mai abbastanza osannato padre di Final
Fantasy. Sullo showfloor del Tokyo Game Show, a parte una rapida presentazione
completamente in giapponese in una sorta di teatro all’interno dello stand
Microsoft, non c’era traccia del nuovo titolo dei Mistwalker, ma noi non ci
siamo arresi. Siamo riusciti ad avere accesso ad una visione a porte chiuse e ve
la proponiamo in esclusiva sulle pagine di Multiplayer.it.
RPG epico
L’incontro è stato condotto da Hees Kyung, Global Product Manager di Lost
Odissey, che ci ha mostrato alcuni spezzoni tratti da momenti diversi della
lunga storia ideata da Sakaguchi-san. Lost Odissey, per chi si fosse distratto,
è un RPG di stampo classico ambientato in un mondo fantastico in cui il
protagonista di nome Kaim dopo una vita da immortale lunga 1000 anni perde la
memoria, e qui inizia la nostra storia. Tutto il gioco, infatti, ruota attorno
al concetto di recuperare le informazioni sul personaggio, i suoi ricordi
collegati a luoghi e a persone che incontreremo. Queste tracce faranno affiorare
i primi elementi, colpendo Kaim con la forza opprimente che solo un dolore
intenso può causare. Nel corso dell’avventura, che durerà tra le 40 e le 50 ore,
Kaim cadrà sarà spesso preda di flashback che sono serviti a Sakaguchi per
raccontare il passato dell’immortale, e che a noi servono per comprendere a
pieno lo sviluppo della storia. Nel primo spezzone che ci è stato mostrato, Kaim
si trovava su una catena montuosa, le Ipsilon Mountains, in un ambiente
particolarmente ostile, selvaggio e brullo, ed in più con una forte pioggia
battente che ne rallenta l’avanzata. Durante la salita è stato attaccato più
volte, senza preavviso e da un nemico in pratica invisibile. Un bagliore e
l’improvviso cambio dell’immagine ci hanno fatto ricordare che Sakaguchi ha
impostato Lost Odissey con combattimenti generati in maniera casuale, senza la
possibilità di vedere e quindi schivare i nemici. Durante gli scontri, il più
emozionante dei quali contro un grifone che ha attaccato dall’alto, il party si
è “scomposto” mostrando i tre componenti: Kaim, Sarah e un mago misterioso. Nel
corso dell’intero gioco, che si sviluppa attraverso 4 dvd, incontreremo altri 9
personaggi principali i quali potranno tutti entrare a far parte del nostro
gruppo e, di volta in volta, sarà possibile scegliere chi inserire nel team da 5
che affronta le battaglie. I combattimenti sono rigorosamente a turni e ci è
stato mostrato il “precision aiming system”, un sorta di temporizzatore
dell’attacco in corpo a corpo. Sul nemico compare un mirino circolare e per
ottenere i migliori effetti possibili dalla nostra mossa dovremo tenere premuto
il grilletto per poi rilasciarlo al momento giusto. Ci è inoltre stato spiegato
come funziona il sistema difensivo dei personaggi presenti su schermo durante le
battaglie. La formazione di base è costituita da due linee e tra queste sarà
possibile cambiare la disposizione dei soggetti, ovviamente sarà meglio mettere
i guerrieri più robusti davanti in modo da proteggere i più deboli situati nelle
retrovie. Un indicatore in alto sulla destra dello schermo indica il livello
ottenuto dai giocatori che compongono il primo fronte difensivo, e questo altro
non è se non la somma dei loro valori proprio in questa caratteristica. Una
volta raggiunta la sommità della montagna un flashback molto intenso ci fa
vedere Kaim sotto varie angolazioni, come se fosse emerso dall’acqua o da un
lungo sonno, ma di più non è dato sapere.
Non solo filmati
Il party si separerà più volte nel corso della storia, creando sotto gruppi che
si muoveranno autonomamente. Nel corso della dimostrazione è stato mostrata
proprio una di queste occasioni, quello che sembra un assalto ad una fortezza
con un macchinario emerge dal sottosuolo e dal quale partono all’assalto decine
di guerrieri armati di tutto punto. A questo assalto partecipano anche Sarah ed
un altro personaggio, Torpen, un cavaliere biondo ed insicuro, che sappiamo
essere l’erede al trono del mondo in cui è ambientato Lost Odissey. Nella città
sono in corso moltissimi combattimenti ed il gruppo, ridotto a sole due unità,
si trova ad affrontare diversi incontri fino a quando trova e libera un uomo
anziano che sembra avere un rapporto di parentela proprio con Sarah (nel
dettaglio sembra che Sarah sia la madre di questo “vecchietto”, come questo sia
possibile lo sapremo solo giocando Lost Odissea). Gli intermezzi che raccontano
questi eventi sono talvolta realizzati con la computer grafica, come nel caso
dell’assalto, oppure con il motore del gioco come nella liberazione del nuovo
componente del party. In entrambi i casi il risultato ottenuto è ottimo ed il
coinvolgimento massimo, ci è inoltre stato assicurato che il bilanciamento tra
parti giocate e parti “raccontate” è stato valutato con molta attenzione proprio
per evitare di opprimere il giocatore con pezzi non giocabili troppo lunghi.
Lo aspettiamo!
Un filmato molto interessante riguarda Torpen, l’erede al trono, che in una
parentesi realizzata con il motore del gioco, in cui è possibile ammirare ogni
più piccolo dettaglio dei modelli poligonali dei personaggi e soprattutto la
loro eccezionale mimica facciale, si vede recapitare per cena una zuppa
avvelenata. Solo grazie all’intervento di un nobile di nome Gongora l’assassinio
viene evitato, è evidente che qualcuno vuole il trono, e proprio alla fine si
capisce che è proprio lo stesso Gongora ad aver ordito tutta la diabolica trama.
L’ultima scena che ci è stata mostrata è ambientata in un luogo oscuro, fumoso,
una sorta di vecchia centrale della città di Grand Staff. Prima l’incontro con
dei temibili maghi, poi un’esplosione, e tutti e dieci i personaggi del nostro
gruppo si trovano in estremo pericolo salvandosi solo per miracolo. Subito dopo
i maghi oscuri si rifanno sotto e sarà battaglia. Durante questo scontro,
abbastanza lungo in realtà, vengono messe in evidenza tutte le ottime doti del
motore grafico creato da Mistwalker, con ottimi effetti di luce, con fulmini e
meteoriti che piovono dal cielo per effetto delle magie e colpi molto
spettacolari, senza tralasciare poi la cura con la quale sono stati realizzati i
modelli poligonali e i loro abiti, ricercati e molto appariscenti. Di sicuro è
stata sfruttata pienamente l’abilità di Takehiko Inoue nel caratterizzazione
degli interpreti, come anche sono evidenti gli omaggi fatti al grande Moebius.
Tecnicamente il gioco ideato da Sakaguchi dà certamente il meglio di sé nelle
fasi di combattimento e negli intermezzi video, siano essi in computer grafica o
realizzati con il motore del gioco. Nelle scene esplorative molti aspetti, come
ad esempio l’architettura della città o i dettagli dei membri del party sono
molto curati, altri invece sembrano essere stati realizzati con minor
attenzione, vedi alcune texture non molto definite animazioni certamente da
rivedere. Tutti gli spezzoni da noi visionati avevano già il parlato in inglese,
complice anche il fatto che tale lingua è stata scelta per sincronizzare il
labiale dei personaggi. In Italia il gioco uscirà a febbraio completamente
tradotto, per la gioia dei numerosi fan amanti degli RPG. L’impressione che
abbiamo ricevuto da questo rapido sguardo a Lost Odissey è quella di essere in
presenza di un RPG epico, con un buon motore grafico che riesce a realizzare
scene molto coinvolgenti in puro stile cinematografico, se anche la trama si
rivelerà all’altezza saremo in presenza di un ottimo gioco, probabilmente un
capolavoro.
A cura di Pietro Quattrone -
redazione@multiplayer.it
Gli articoli vengono presi da Multiplayer in quanto siamo
affiliati con loro
Tutto a partire da 1€ non ci credi? clicka qui!g(16404)a(1254018))
Commenta questa news al forum xbox360
|