Il primo gioco ad essere annunciato come next generation torna a farsi
vedere, Dark Sector in diretta dal TGS 2007.
Dark Sector sarà disponibile su 360, PC e PS3.
La versione provata in questo articolo è quella 360.
Dark Sector ha avuto l’ingombrante compito di essere il
primo vero gioco annunciato per la next generation e cioè per l’attuale
generazione di console attualmente disponibili sul mercato. Da quel momento, era
il lontano 2004, le notizie sono state poche, lo si è rivisto recentemente in
occasione dell’ultimo E3 ed è presente qui a Tokyo al TGS 2007 sia presso lo
stand Microsoft, in una stanza riservata, sia in una postazione ad hoc
organizzata dal publisher D3.
Un boomerang tagliente
La creatura dei Digital Illusion ha subito una mutazione lungo il suo sviluppo,
partendo da un’ambientazione futuristica si è passati infatti ad una storia che
si svolge nel mondo attuale ed il protagonista è diventato un agente della CIA
che ha subito un po’ il destino del gioco stesso… una mutazione. La modifica
genetica al suo braccio destro gli ha conferito abilità speciali e la capacità
di utilizzare una sorta di arma con tre lame che funziona come un boomerang ed
ha effetti devastanti sui malcapitati. Hayden Tenno, questo il nome del
protagonista, dovrà quindi sfruttare al meglio le sue capacità per avere la
meglio contro le orde di soldati che si troverà ad affrontare. Il gioco in sé è
uno sparatutto in terza persona che strizza l’occhio a capostipiti del genere
come Resident Evil 4 ed il più recente Gears of War, per stessa ammissione degli
sviluppatori è stato deciso di prendere spunto, o per meglio dire rendere
omaggio a questi due mostri sacri. Il sistema di puntamento e tutto il sistema
di coperture dietro alle casse di legno o alle strutture in muratura è
certamente frutto di questa operazione. La particolare arma di Hayden si chiama
Glaive e può essere utilizzata sia liberamente come un boomerang, sia passando
ad una visuale in prima persona con tanto di mirino. I suoi effetti sono
devastanti e di frequente si possono vedere crollare sul campo di battaglia i
corpi mutilati dei soldati dell’esercito nemico. L’agente CIA potrà contare
inoltre anche su armi da fuoco sfruttando anche quelle lasciate sul campo dagli
avversari. Tecnicamente si vede che il prodotto dei Digital Illusion ha avuto
diversi problemi ma soprattutto si può notare che c’è ancora parecchio lavoro da
fare prima di farlo uscire sui mercati. Sullo showfloor abbiamo potuto provare
un livello intero nominato Moths to the Flame, ambientato in una zona cittadina
abbandonata, sfruttando sia il Glaive che le armi da fuoco. Il sistema di
puntamento ci è piaciuto anche se con le armi da fuoco non è ancora molto
preciso. Gli ambienti in cui si muove Hayden attualmente sono abbastanza
definiti ma in più di un’occasione abbiamo notato texture in bassa risoluzione.
Molto curato è invece il nostro protagonista che viene sempre inquadrato di
spalle ma è comunque possibile apprezzare ogni dettaglio del suo abbigliamento.
Le animazioni sono ancora un legnose e rendono i movimenti che dovrebbero essere
fluidi un po’ ridicoli.
La telecamera durante la nostra prova ha fatto il suo
dovere quasi sempre in maniera ottimale anche se in un’occasione ha perso di
vista la corretta direzione e ci ha fatto finire sotto il fuoco dei soldati
avversari. I nemici che abbiamo affrontato sono realizzati in maniera
sufficientemente buona, peccano solo un po’ per la scarsa varietà, ma nel
complesso raggiungono lo scopo per il quale sono nati, metterci in difficoltà.
La loro intelligenza artificiale ci è sembrata migliorata rispetto alla
precedente versione provata all’E3 e ora la difficoltà della sfida è certamente
meglio calibrata. Siamo fiduciosi che i Digital Illusion riusciranno a risolvere
tutti i problemi che ancora affliggono il “primo gioco next generation” per i
primi mesi del 2008, periodo previsto per l’uscita sul mercato nelle versioni
Xbox 360, PlayStation 3 e PC.