L'Assassino di Ubisoft sbarca in Giappone e per l'occasione ci stupisce
ancora con la sua qualità.
Assassin's Creed sarà disponibile su 360, PC e PS3.
La versione provata per questo articolo è quella 360.
Sullo showfloor del Tokyo Game Show 2007 abbiamo potuto
provare con tutta calma un intero livello del nuovo prodotto degli Ubisoft
Montreal, gli studi che hanno creato il famoso Price of Persia: Le Sabbie del
Tempo.
Se avete seguito da vicino le vicende di questo nuovo
titolo di Ubisoft sapete che si tratta di un action in terza persona ambientato
in Terra Santa nel 1191, all’epoca della terza Crociata. Nel gioco ci troviamo
ad impersonare Altair un assassino che si è fissato l’obiettivo di far terminare
le violenze tra le diverse comunità religiose uccidendo i potenti e tutti coloro
che decidono arbitrariamente del destino degli altri. In questa ennesima prova
abbiamo potuto apprezzare i continui miglioramenti apportati dal team di
sviluppo. Il livello che abbiamo provato era ambientato nella cittadina di Acre
e l’obiettivo quello di uccidere Monfferat il governatore della fortezza sotto
il controllo di Riccardo Cuor di Leone. Siamo subito stati catapultati
nell’azione da un filmato che ci ha fatto incontrare i due personaggi, il nostro
obiettivo e Re Riccardo. Durante questo intermezzo abbiamo potuto infiltrarci
tra la folla per scrutare al meglio le fattezze dei due soggetti e, cliccando un
tasto al momento giusto, abbiamo scoperto che è possibile osservare da vicino i
momenti salienti della discussione. In Assassin’s Creed prima di ogni missione
dovremo raccogliere le giuste informazioni sul nostro bersaglio, prima di tutto
andando alla gilda degli assassini ed in seguito raccogliendo informazioni dalla
gente della città. Dopo aver racimolato queste notizie dovremo capire come
colpire il nostro target e una volta commesso l’omicidio dovremo scappare e
tornare così alla gilda. La fase “investigativa” è quindi fondamentale per
raggiungere al meglio il nostro scopo, forse però non sapevate che è possibile
abbandonare questa indagine e cambiare completamente obiettivo, magari del tutto
la città e spostarsi da Acre a Damasco o Gerusalemme, le 3 città presenti e
dentro le quali ci sono i 9 responsabili che dovremo uccidere nel corso del
gioco. La libertà è quindi una componente fondamentale di Assassin’s Creed,
potremo scegliere come giocare, i tempi ma anche i luoghi. Anche all’interno di
una stessa città, lo abbiamo verificato, potremo raggiungere ogni punto visibile
all’orizzonte, miliziani permettendo.
Durante la nostra prova abbiamo saltato la fase delle
informazioni, ovviamente queste erano già state acquisite nella demo provata, ci
siamo introdotti in città e siamo stati nuovamente sorpresi dall’ottimo sistema
di gestione della popolazione e delle guardie, entrambe infatti reagiscono al
nostro passaggio e una città così viva non l’abbiamo mai vista prima d’ora in un
videogioco. A volte dovremo rallentare e quasi nasconderci tra la folla grazie
al tasto A, altre volte invece dovremo accelerare per scappare e saltare su
qualche costruzione. I movimenti di Altair sono sempre molto fluidi e strizzano
l’occhio alle animazioni perfette del Principe di Persia, solo che in questa
occasione è molto più facile far compiere acrobazie al nostro protagonista.
Basta infatti tenere premuto il trigger dorsale di destra, che è quello dedicato
alla corsa, ed il tasto A e l’assassino si arrampicherà con facilità su quasi
ogni superficie potendosi poi spostare lateralmente passando da un cornicione ad
un muretto e da un tetto ad una balaustra. In questa occasione il modo migliore
per uccidere il nostro uomo è quello di prenderlo dall’alto passando attraverso
i tetti, che però non sono sguarniti. Ci siamo così imbattuti in molte guardie
ben armate e abbiamo potuto apprezzare il sistema di controllo durante i
combattimenti. Con il tasto X potremo utilizzare la nostra arma e rimanendo in
guardia potremo sferrare dei paurosi contrattacchi che fanno scattare delle
animazioni particolari, molto cinematografiche e che non sono solo molto belle
da vedere ma servono a demoralizzare le truppe rivali.
Nel gioco potremo inoltre intraprendere anche piccole
missioni parallele come ad esempio aiutare i monaci contro i molestatori, una
volta svolto questo compito i monaci stessi ci permetteranno di mimetizzarci tra
loro in caso di guai con la giustizia. Abbiamo apprezzato un ulteriore metodo
per sfuggire ai soldati dei signorotti locali e cioè il mimetizzarsi nei covoni
di fieno, covoni di fieno che saranno la nostra salvezza se atterreremo su di
loro anche da grandi altezze, una duplice funzione che potrebbe rivelarsi
fondamentale. Tecnicamente il gioco Ubisoft è stato ancora rifinito e
migliorato, le strutture sono state ricreate perfettamente, i costumi dei
personaggi sono incredibilmente realistici e storicamente documentati per non
parlare delle armi. Le movenze di Altair come detto sono molto fluide e
spettacolari, il sistema di combattimento è migliorato e ora i counter attack
sono molto efficaci e ci permettono l’esecuzione di uccisioni davvero “crude”.
L’unico piccolo dubbio ce lo lascia la I.A. dei soldati a volte ancora incenta.
In alcuni frangenti hanno infatti risposto con molta rapidità, ad esempio
raggiungendo un compagno in difficoltà sopra una balconata, altre volte invece
sono rimasti fermi accorgendosi di noi solo all’ultimo momento. Solo una prova
più lunga e approfondita svelerà il mistero. La vera e proprio uccisione è stata
quasi un atto dovuto, dopo aver individuato con cura il bersaglio grazie alla
pressione del tasto Y, ci siamo buttati a capofitto nella mischia e con pochi
fendenti lo abbiamo atterrato. Missione completata ma come vi abbiamo accennato
c’è molto di più in Assassin’s Creed e questa ultima build provata al TGS 2007
ci ha fatto tornare l’acquolina in bocca in attesa della sua uscita.