
Un titolo che non ha bisogno di presentazioni, un gioco divenuto uno degli appuntamenti annuali più importanti per i videogiocatori, indubbiamente la serie più amata e giocata nel nostro paese con vendite da record che ad ogni uscita aumentano. Quest'anno il nuovo capitolo di PES (il sesto) ha un sapore del tutto particolare visto che segna il debutto del brand di Konami su console di nuova generazione che per il momento non può che essere XBOX360. Ed allora, dopo la bellissima presentazione è tempo di prepararsi a scendere in campo...
Sul gioco del calcio, non credo ci sia bisogno di spiegarvi le regole base (11 contro 11, si vince buttando nella rete avversaria più palloni dell’altra squadra etc.) ed addentriamoci sulle caratteristiche e le novità del sesto capitolo di PES. L’impostazione generale data dai programmatori giapponesi di Konami è rimasta pressoché invariata ma sono state apportate alcune modifiche decisamente riuscite. E’ difficile immaginare con i mezzi a disposizione di oggi (monitor e pad) riuscire a provare una sensazione migliore di controllo totale e di realismo di ciò che accade sul campo. Quel leggero filo di inerzia con cui i giocatori rispondono ai comandi (ancora più accurati rispetto al prequel), la precisione che bisogna usare per entrare in tackle con l’avversario e l’importanza di settare al meglio tutte le tantissime impostazioni strategiche del vostro team sono solo alcune delle particolarità di Pro Evolution Soccer e che hanno reso leggendaria questa serie fra chi adora un’impostazione realistica del “videocalcio”. Rispetto al precedente episodio (ma anche alla controparte PS2 presto recensita su queste pagine), si nota una minore velocità e fluidità di gioco, con azioni che nascono in maniera più ragionata, avvicinando ulteriormente l'esperienza videoludica alla realtà. Il pad del 360 si comporta benissimo e dopo un paio di minuti di rodaggio si riescono ad eseguire finte e dribbling con naturalezza. Tra le novità a livello di gameplay si segnala la possibilità di battere le punizioni subito cercando così di sorprendere la difesa avversaria come accade sui campi "reali" di gioco. Da segnalare anche un'intelligenza artificiale ancora più affinata e che darà parecchio filo da torcere già ad un livello intermedio.
Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, PES6 non è certo il titolo che maggiormente faccia gridare al miracolo su XBOX360. Ci troviamo però di fronte ad una realizzazione funzionale e piacevole, senza alcun problema di frame rate e con qualche effetto grafico ben riuscito (i fumogeni dalle gradinate fanno la loro bella impressione così come gli stadi sono stati realizzati con ottima cura ed il pubblico è finalmente poligonale); un livello tendenzialmente simile a quello che abbiamo visto nelle precedenti edizioni ma con le aggiunte tutt'altro che secondarie dell'alta definizione e dei 16:9 nativi che danno modo al videogiocatore di percepire nell'immediato una maggiore fascia di campo e questo è un aspetto fondamentale anche per il gameplay. Il commento anche quest'anno è stato affidato a Mauro Sandreani e Marco Civoli (stranamente ribattezzato con un altro cognome nel gioco...) e se pur non troppo "accesi" negli interventi, sono piuttosto puntuali nelle loro dichiarazioni. Decisamente migliorato l'apporto del pubblico che ha reazioni molto più legate all'azione sul campo.
L'unico aspetto non del tutto riuscito di PES6 in versione XBOX360 riguarda alcuni aspetti della longevità: ci riferiamo in particolar modo ad alcuni "tagli" presenti rispetto alla versione Playstation: meno stadi (solo 8), niente Pes Shop (il negozio in cui sbloccare gli extra), niente random match, niente training challenge ed un editor che si presenta in forma molto ridotta rispetto alla controparte Playstation 2 (con quest'ultima invece l'accomunano l'assenza delle squadre della Bundesliga, di quasi tutte le squadre inglesi ad eccezione di Arsenal e Manchester United e di molte nazionali). Anche la parte on line è ridotta rispetto alle versioni PS2 ed XBOX visto che troviamo esclusivamente la possibilità di gioco uno contro uno (sulle console "old gen" si può arrivare ad un massimo di 8 giocatori) ma nonostante tutto, non ci sentiamo di penalizzare eccessivamente neppure questo aspetto perchè con tutto il resto che rimane in PES6 (a cominciare dall'immenso campionato master) vi divertirete per molti mesi a venire senza ombra di dubbio!



