Sarà che quello dei racing game è uno dei miei generi preferiti, sarà che il nome Test Drive mi si associa a ricordi ventennali, ma indubbiamente la nuova produzione Atari era fra quelle più attese dal sottoscritto della nuova stagione videoludica autunno-inverno. E così questo inizio di Settembre inizia a tutta velocità a bordo degli oltre 150 veicoli di marche del calibro di Ferrari, Lamborghini, Ducati, Aston Martin, Mercedes, Saleen, Shelby e Jaguar impegnati in prove di vario genere sulle strade di una perfetta ricostruzione digitale di un'isola hawaiana. Ma facciamo un breve passo indietro e dopo la rapida presentazione che ci vede arrivare a destinazione dopo un viaggio aereo...
Una volta iniziato il gioco, si avrà la possibilità di creare il proprio alter ego virtuale e personalizzarlo fin nei minimi dettagli, scegliendo ad esempio i tratti somatici e l’abbigliamento di guida preferito. A questo punto il giocatore potrà prendere in noleggio un’automobile e andare alla ricerca della propria abitazione, compreso ovviamente il garage annesso, e recarsi finalmente da uno dei tantissimi concessionari sparsi per l’isola, che riproducono fedelmente e nei minimi dettagli quelli realmente esistenti, per acquistare la prima auto della futura collezione. Durante il corso del gioco, l’acquisto e la vendita di automobili potrà avvenire anche attraverso una sorta di asta online, grazie ad un sistema in tutto e per tutto simile a quello sperimentato sui celebri siti di aste. L'on line è proprio il quid in più per TD4 perchè oltre alla solite "corse" potremo crearci dei club "privati" in cui ad esempio potranno entrare solo i nostri amici oppure solo i possessori di una determinata marca di auto. Come se non bastasse poi, con l'editor presente potremo alzare la posta in gioco: ad esempio in un head to head potremo mettere in palio le vetture che si sfideranno... Vi immaginate come vi scorrerà l'adrenalina in una corsa del genere?
Non credete comunque che il gioco single player sia meno valido: vi aspettano una infinità di prove molto differenziate (gare classiche, prove di velocità, trasporti speciali, autostoppisti, passaggi a fotomodelle etc. etc.) che creano un'alchimia veramente riuscita grazie anche al realismo e alla libertà con cui potremo affrontare i tracciati proposti oltre alla voglia di aumentare il nostro conto in banca per accrescere il nostro parco macchine.
Passiamo al gameplay: per chi non lo sapesse i programmatori di TD4 provengono dal team responsabile della serie Virtua Rally e quindi preparatevi ad un titolo ibrido stile Project Gotham in cui dovremo frenare con buon anticipo se vorremo prendere le curve a modo prendendo anche in considerazione le diverse caratteristiche delle vetture. Proprio le diverse risposte delle automobili (ed anche delle moto) presenti sono veramente fenomenali e realistici, dandoci il piacevole gusto di scoprire tutti gli automatismi del caso. Niente di rivoluzionario ma indubbiamente siamo agli apici del divertimento per quanto riguarda questo particolare sottogenere dei racing games.
Riguardo invece l'aspetto tecnico si rimane sbalorditi dalla totale libertà con cui ci potremo muovere sulla incredibile ed immensa mappa dell'isola (stiamo parlando di centinaia e centinaia di chilometri da percorrere) e scoprire così che tutto quello che vediamo è stato realizzato in modo completamente tridimensionale e ad alta definizione, filo d'erba per filo d'erba, segnale stradale per segnale stradale. Non parliamo poi degli effetti luce e riflessi che illuminano gli incredibili modelli poligonali delle auto (al top per il momento su XBOX 360). C'è purtroppo anche qualche vistoso difetto ovvero un pop up piuttosto evidente della vegetazione oltre ad alcuni rallentamenti del frame rate (che si attesta intorno ai 30 fps) decisamente percettibili che fortunatamente però non inficiano l'esperienza ludica. Senza questi difetti staremmo parlando di un titolo perfetto; in questo modo invece, sotto il profilo estetico, Test Drive rimane un prodotto validissimo, quantitativamente monumentale, con moltissimi elementi next-gen macchiato solo da alcuni problemi di cui non sappiamo l'origine (limiti hardware o mancata ottimizzazione del software?). Il sonoro, oltre ai perfetti effetti sonori, musicalmente propone alcune radio di genere (alternative rock, classica, funk, heavy metal, dance) che difettano un pò solo per l'esiguo numero di tracce presenti.

