
Se c’è uno sport che ha da sempre accompagnato la crescita dei videogames, questo è il tennis. Mr Higinbotam inventò il primo videogioco della storia che aveva l’eloquente titolo di Tennis For Two e poi dagli 8, ai 16, ai 32, ai 64 ai 128 bit si sono susseguiti titoli dedicati a questa disciplina che a livello videoludico è seconda solo a calcio e basket. Con tutta questa storia alle spalle Top Spin 2 arriva su XBOX 360... Sarà veramente tempo di next generation? Scopriamolo insieme...
Dopo una rapida introduzione accompagnata da un’ottima colonna sonora arriviamo subito nel menù principale in cui scopriamo le modalità di base del gioco: esibizione, torneo personalizzato, carriera, minigames e multiplayer (fino a 4 giocatori con una sola console per entrambi). E' doveroso sottolineare le grandissime potenzialità di carriera e multiplayer. La carriera di Top Spin 2 è molto di più rispetto ad un altro gioco di tennis permettendoci di partire dai campetti di periferia fino a Wimbledon con una parte gestionale decisamente migliorata rispetto al primo capitolo. Semplicemente fantastico anche l’editor dei personaggi con cui in modo molto semplice, potrete plasmare o a vostra immagine e somiglianza oppure come vorrete ma con tanti di quei parametri che vi soddisferà sicuramente. Nel corso delle stagioni si potranno sbloccare anche altri accessori oltre a poter accrescere le potenzialità attraverso varie prove. Si potrebbe quasi parlare di un gioco di ruolo da quanto sia ben costruito il nostro alter ego digitale. Ottime anche le possibilità di gioco multiplayer tramite i servizi di XBOX Live: in pochi secondi potremo confrontarci con i videotennisti di ogni parte del mondo e questo aiuta di certo a far permanere Top Spin nella vostra console per molto, molto, molto a lungo!
E finalmente, senza troppo indugiare, tiriamo il primo nostro servizio. Facilmente apprendiamo i comandi: leva analogica sinistra per muovere il tennista sul campo, i 4 pulsanti per fare ogni genere di colpi e i due grilletti per realizzare i colpi speciali. I programmatori per il gameplay di Top Spin avevano già deciso di porsi come terza via fra l’arcade spinto della serie Virtua Tennis e “l’estremismo” simulativo di Namco Smash Court offrendoci un titolo dal divertimento garantito ma in cui dovremo anche acquisire tutti quegli automatismi per non essere spiazzati da un pallonetto o da un tiro smorzato. L’intelligenza artificiale ai livelli alti comincerà a farvi soffrire ma saranno soprattutto le partite con avversari umani a farvi sudare come faceva John McEnroe quando incontrava Ivan Lendl. Senza troppi giri di parole, non posso che ritenermi soddisfatto dalla piacevolezza ludica di Top Spin 2 anche se la decisione di renderlo un titolo più immediato rispetto al predecessore, farà contenti alcuni e scontenterà altri.
Se fino a questo momento, abbiamo elogiato il titolo di 2K Games, purtroppo dobbiamo anche anche annotare qualche limite. Le nostre perplessità nascono soprattutto dal comparto grafico: vero che non si vive di sola grafica ma da un prodotto di "nuova generazione" in cui in fin dei conti ci sono solo due elementi animati su schermo ci aspettavamo ben altro livello. Al di là del fatto che proprio non si capisce il motivo della totale eliminazione del replay (sul tennis è decisamente "gustoso" rivedere un bel fraseggio o uno smash letale...), il passaggio da una generazione all'altra di console si nota esclusivamente per un dettaglio maggiore delle texture, per le arene 3D (ma con il pubblico leggermente troppo statico), per le buone animazioni e per l'ottima fisica della pallina ma siamo proprio certi che gran parte di tali migliorie dal primo al secondo capitolo non sarebbero potute essere realizzate anche sulla prima XBOX? Un titolo discreto quindi ma, è spiacevole ammetterlo, ci attendevamo ben altro dalla realizzazione tecnica.



