
Benvenuti nella nuova generazione dei videogames. Dopo le avvisaglie di questa nuova era trasmesse da Project Gotham 3 e Dead or Alive 3, Ghost Recon Advance Warfighter è il primo titolo completamente "next gen" sotto ogni aspetto: qualità audiovisiva incomparabile, gameplay evoluto, multiplayer a iosa. La produzione Ubisoft riesce a fare il gran salto ed apre finalmente nuovi spiragli per quelle che potranno essere le produzioni su XBOX 360. Ma facciamo un passo indietro e conosciamo più da vicino GR AW.
La produzione di Ubisoft firmata dall'oramai veterano Tom Clancy, ci proietta in un futuro prossimo: anno 2014, il Presidente degli Stati Uniti e quello canadese sono a Città del Messico in compagnia del loro omologo messicano per firmare il NAJSA (North American Joint Security Agreement), un trattato per il controllo dell'emigrazione, dei traffici di droga e del terrorismo nel continente.Durante la cerimonia però avviene una rivolta militare dai contorni poco chiari e piuttosto pericolosi: una tipica situazione per far entrare in azione i Fantasmi, l'unità d'élite delle Forze Speciali dell'esercito USA, che dovranno occuparsi dell’incolumità del Presidente e sbrigare una questione veramente spinosa. Se pur il gioco sia diviso per livelli, lo svolgimento di Advance Warfighter è una sorta di flusso continuo con i momenti degli spostamenti sui mezzi utilizzati per ricostruire lo scenario politico-militare. Tramite la tipica tecnica del “Picture in Picture” in alto a destra il giocatore vedrà gli aggiornamenti televisivi sulla crisi messicana intervallati da informazioni top secret date dagli alti gradi dell’esercito americano
E' difficile iniziare il lungo elenco dei pregi di Ghost Recon Advance Warfighter. Possiamo iniziare dal gameplay, evoluto radicalmente dai precedenti episodi di GR. La produzione di Ubisoft eleva ancora di più la sua complessità ma anche la piacevolezza delle situazioni in cui saremo coinvolti. Non solo dovremo controllare il nostro alter ego digitale e le truppe umane che di volta in volta avremo a disposizione: in AW daremo gli ordini anche a mezzi meccanici terrestri ed aerei, contaminando il gioco di elementi da RTS che elevano maggiormente il suo appeal bellico. Il nuovo Ghost Recon non è un titolo affatto semplice (se pur abbia un sistema di controllo veramente ben fatto e assolutamente user friendly) ma è da consigliare anche a chi fino ad oggi non ha mai masticato troppo i giochi piuttosto complessi come questo visto che la sua qualità è così elevata e tutti gli elementi sono stati miscelati al punto giusto che si rivela essere un must veramente per qualsiasi player di questo mondo.
Sotto il profilo audiovisivo poi siamo di fronte a qualcosa di incomparabile rispetto a quello che abbiamo visto fino ad oggi. Non basta tutta l'alta risoluzione delle texture, non bastano le animazioni perfette, non bastano i dettagli curati al massimo, non bastano i modelli umani così fotorealistici che tolgono il fiato, non bastano gli effetti visivi vari strabordanti ma ciò che è ancora sopra tutto questo è l'incredibile sensazione di "reale" che la ricostruzione di Città del Messico avvolgerà i giocatori. Le pensilline dell'autobus, i raccoglitori del vetro, le auto parcheggiate: tutto fa parte di scenario da guerriglia urbana in cui qualsiasi oggetto può fungere da riparo ed ogni metro conquistato verso l’obbiettivo prefissato è in discussione tra cecchini piazzati nei piani alti dei palazzi, attacchi improvvisi di militari golpisti ed altre situazioni contingenti. Come se non bastasse, l'alta interazione con ogni oggetto (nota di colore: stranamente i semafori, che si rompevano anche nei giochi di due generazioni fa, non vengono scalfiti da qualsiasi arma... così tanto per trovare il pelo nell'uovo...) fa vivere veramente un'esperienza a 360°... L'unica nota stonata è per i possessori di televisori in 4/3, obbligati ad una visione parziale per le famigerate bande nere in alto e in basso: niente adattamento automatico purtroppo come per altri titolo su XBOX 360. Anche il comparto sonoro svolge bene il suo compito con la localizzazione completa in italiano più che riuscita e accenti musicali "piazzati" nei momenti giusti.
Ultime parole, prima delle conclusioni, a riguardo della longevità. Come già detto, GR AW è un titolo complesso che richiederà molta attenzione e pratica per sorpassare i livelli più ostici e non è neppure breve nella sua campagna per il gioco in singolo. In parallelo, il gioco diventa quasi infinito nella parte multiplayer che presenta svariate variazioni sul tema dai tronconi principali del cooperative e del competitive mode fruibili off line fino a 4 giocatori su di una sola console (in di più se collegherete più XBOX 360 con il system link9, per crescere fino a 32 giocatori (16 vs 16) tramite XBOX Live. La guerra virtuale vi aspetta... chissà se un giorno potremo parlare solo di queste ultime... Quel giorno sarebbe veramente bello da vedere...




