La collaborazione nata con XBOX fra Microsoft e Tecmo prosegue su X360 e i programmatori del Team Ninja hanno deciso di debuttare sulla prima console "next generation" con la loro celebre saga di beat'em up che si è sempre rivelata al top per il lato tecnico e generoso in quanto a misure delle lottatrici presenti. La tradizione viene confermata anche con Dead or Alive 4? Scopriamolo subito nella nostra recensione...
Indubbiamente i programmatori di Tecmo non hanno voluto rivoluzionare la serie ma con questo quarto episodio sono decisamente arrivati al loro picco qualitativo. Il gameplay da beat'em up immediato e divertente è stato decisamente ottimizzato con una maggiore precisione dei controlli è delle controprese decisamente più elaborate rispetto al passato. Siamo ancora lontani dalla profondità di una Virtua Fighter ma il Team Ninja ha deciso da sempre di prendere una strada parallela e diversa, puntando maggiormente ad una tipologia ludica meno complessa e più immediata. Elemento di non poco conto poi, è trovare una intelligenza artificiale molto affinata che a livelli elevati richiederà grosso impegno da parte del giocatore per portare a casa la vittoria.
Molte conferme e qualche interessante novità nell'immensa mole di modalità di gioco: ogni personaggio presenta un suo story mode che sbloccherà una cut scene (di cui parleremo in seguito) e farà luce pian piano sulla trama che sta dietro a tutte le storie dei vari protagonisti (molte conferme e qualche new entry, fra cui la sbloccabile Spartan 458, versione femminile del protagonista di Halo, Master Chief). In singolo potremo anche provare il time attack, il gioco in tag, a squadre ed il survival mode. Le modalità appena elencato sono poi disponibili sia per giocare in compagnia con una sola console oppure on line tramite collegamento ad XBOX Live dove potremo partecipare a "stanze" in cui saranno ospitati fino a 16 giocatori, con cui "spaccarsi la faccia" in tutti i modi che vorremo.
Ed infine veniamo all'aspetto tecnico. Pur non essendo un titolo perfetto (il difetto principale da evidenziare riguarda soprattutto i capelli di alcune delle protagoniste che si compenetrano in modo decisamente irreale con i poligoni che compongono il loro corpo), DOA 4 dimostra cosa significhi la next generation in ambito console: frame rate chiaramente a 60 fps, antialiasing a tutto schermo, alta risoluzione di tutte le texture, effetti luce e speciali (da non perdere l'effetto acqua di un livello che lascia senza parole...) di incredibile qualità, animazioni sconvolgenti (mai visto niente di simile fino ad oggi!!!), ambienti di gioco interattivi e mastodontici. Difficilmente si poteva chiedere qualcosa di più ad un titolo uscito dopo circa un mese dall'arrivo di XBOX 360 sul mercato! Pollice in alto anche per tutta la componente sonora: musiche adrenaliniche (dal rock alla techno) come doveva essere e dialoghi ben interpretati (rimasti in giapponese ma con i sottotitoli in italiano).
Infine per una volta dedichiamo un paragrafo a parte per la componente strettamente estetica. Il motivo è presto detto: Dead or Alive 4 rappresenta l'apice di quello che da sempre caratterizza la serie (e per gran parte anche le altre realizzazioni di Team Ninja) da un punto di vista appunto estetico: meravigliose donne tutte curve, vestite nel modo giusto per esaltare la loro sensualità, fuochi d'artifico, luci intermittenti, rock'n'roll (nel senso più ampio del termine...), regia d'azione che più d'azione non si può ed un pò di humour che non guasta mai. Altezzosi intellettuali potrebbero bollare tutto questo per qualcosa di pacchiano e kitsch ma a noi videogiocatori (o almeno a molti...) indubbiamente tutto questo piace (se fatto in modo qualitativamente elevato come in questo caso) e le cut scene che si sbloccano finendo lo story mode con i vari personaggi sono la summa massima di questa concettualità visiva di Tecmo, tanto da suggerire al Team Ninja un'avventura nel campo dell'animazione digitale ad esempio con un lungometraggio destinato alle sale cinematografiche. Potrebbero già sulla mia presenza alla prima!

