Eccomi qua a recensire uno dei titoli più attesi della line up iniziale di XBOX 360. Mi sono avvicinato a PG3 con stati d’animo contrastanti: da una parte questo è il sequel di uno dei giochi di corse arcade che più mi ha appassionato nel corso dei miei 25 anni di esperienze videoludiche, gli screenshot hanno fatto sbavare i giocatori di tutte le parti del mondo e le varie features multiplayer sia on line che non in rete, alimentavano le mie speranze più rosee. D’altra parte la notizia dell’aggiornamento video a 30 frame rate al secondo non mi ha fatto dormire molti sonni tranquilli visto che in un racing game ci tengo molto ad una fluidità di 60 fps. Con tutti questi pensieri nella testa ho inserito il disco di gioco nella mia XBOX 360 e…
Dopo una brevissima introduzione siamo subito proiettati nel menù principale di gioco. All’interno delle varie possibilità, scopriamo subito che PG3 è veramente ricco di modalità interessanti e varie. Se giocheremo da soli potremo tuffarci in prove singole (corsa classica, attacco al tempo, gara istantanea, tutto personalizzabile a nostro piacimento) oppure nel campionato kudos in cui oltre alle prove già descritte si alterneranno anche la sfida coni (prove di abilità di guida), sorpasso, testa a testa, l'inedita tempo vs kudos (facendo manovre spettacolari guadagneremo tempo per concludere la corsa) e telecamera velocità (riuscire in un certo punto della pista ad arrivare alla velocità determinata… come accade in F1). Le prove da affrontare sono tantissime e le ambientazioni suggestive come non mai. Grandi città quali Tokio, New York, Londra, Las Vegas e molte altre saranno le “vittime” predestinate delle nostri folli corse. Altrettanto suggestive sono le features multiplayer. Se non siete utenti XBOX Live vi dovrete accontentate di giocare in split screen con un amico mentre il gioco in rete vi consentirà di giocare con altri 7 utenti di ogni parte del mondo utilizzando anche la chat vocale. Il tutto è stato notevolmente arricchito poi dalla Gotham TV dove oltre a poter fare da spettatori alle corse altrui, potremo confrontare le nostre carriere in singolo con quelle di altri giocatori oppure fare la stessa carriera contro altri avversari umani. Un supporto del genere on line è difficilmente riscontrabile in qualsiasi altro gioco di qualsiasi generazione di console! Da segnalare anche un divertente generatore di piste (non un proprio editor quindi) che a detta dei programmatori permette di arrivare ad un milioni di combinazioni diverse.
Ed eccoci qua, finalmente lanciati nel nostro primo giro dopo aver scelto il nostro bolide (a cui ne potremo sommare ben 70, un marco macchine non proprio vastissimo ma che può contare su autentitci gioielli della strada come Ferrari, Lamborghini, Mercedes, Lotus e molte altre). Le sensazioni sono piacevolissime così come fu per i suoi prequel. Nuovamente, non basterà essere veloce ma se vorremo portare a casa i famigerati kudos (la “valuta” ufficiale di PG3) dovremo guidare con stile, effettuando derapate, guida su due ruote, acrobazie varie ed altre eventuali. Pollice in alto anche per il design delle piste così diverse fra loro che PG3 ufficialmente non può diventare monotono neppure per un pilota professionista. Tutto è divenuto ancora più preciso (assegnazione kudos) ed anche leggermente più realistico e simulativa. Sicuramente non si è compiuta una rivoluzione per il gameplay ma perché farla quando i precedenti episodi hanno riscosso un incredibile successo di critica e di pubblico?
E veniamo infine all'aspetto tecnico. Come scritto in apertura, PGR3 si muove a 30 frames al secondo ma, oltre a presentare la minima incertezza MAI e dico MAI in fatto di fluidità, per il resto siamo di fronte ad un titolo veramente di nuova generazione. Non basta dire che ogni macchina è composta da oltre 100.000 poligoni (e verrà anche danneggiata se pur in modo "ridotto"), non basta parlare dei riflessi in tempo reale, degli effetti luce strepitosi (quando si esce dal tunnel si ha l'istintiva reazione di socchiudere le palpebre per non subire la forte luce del sole), delle città fedelmente ricostruite, angolo per angolo, in un turbinio visivo che non ha eguali con dei background così intensi da togliere il fiato. E non basta neppure dirvi di un replay strepitoso, del pubblico poligonale e animato sulle tribune: tutto questo non basta perchè solo giocandoci direttamente potrete capire perchè questo è IL gioco per iniziare bene a capire cosa significa una realizzazione tecnica da next-gen (e chiaramente speriamo che questo sia solo l'inizio...). Nonostante i 30 frames poi PGR3 riesce comunque ad esprimere una buonissima sensazione di velocità con alcuni momenti sublimi come il passaggio fra gli archi del ponte di Brooklyn che lascia assolutamente basiti. Conferma della serie la componente sonora: riproduzione digitale perfetta dei motori e soundtrack composta da svariati generi musicali (dalla lirica al punk giapponese tanto per intenderci). E se questo ottimo meltin pot di artisti non troppo famosi ma adattissimi alle corse da 300 all'ora non vi fosse sufficiente, c'è sempre la possibilità di utilizzare i vostri MP3 presente nell'hard disk di XBOX360 (sempre che voi l'abbiate...).


