
In un mondo dal sapore estremamente fantasy, è perlomeno
auspicabile che l'eterna lotta tra il bene e il male possa raggiungere le epiche
cime di una o più battaglie campali. È il caso del mondo di Ninety-Nine Nights,
più noto semplicemente come N3, in cui la scissione in cielo del sole in uno
strano agglomerato per metà luminoso e per metà nero come la pece ha risvegliato
gli istinti guerreschi delle truppe umanoidi che vivono nelle terre del sud.
Come un'armata di immigranti meridionali in cerca di lavoro a Milano, Orchi,
Goblin e quant'altro hanno cominciato pertanto a riversarsi sulle terre degli
umani, saccheggiando e distruggendo villaggi e città. Contro di loro vengono
prontamente sollevate diverse armate, alcune costituite dalla forza di difesa
delle varie regioni, altre di natura religiosa, altre ancora di mercenari di
professioni, ciascuna con i propri condottieri e i propri eroi degno di nota.
Questi eroi, baciati dalla “benedizione della luce”, sono i protagonisti del
gioco.
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Inphyy bella e letale |
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Massacri come questo saranno all'ordine del giorno |
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Notare l'effetto “Fluido” della scia lasciata dalla spada |
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Se non si fosse ancora intuito da questa introduzione e dai numerosi screenshot,
N3 appartiene a quella categoria di gioco (di cui esempio lampante è la serie
Dynasty Warriors di Koei) in cui il giocatore si troverà impegnato a condurre il
proprio personaggio, di molti punti più potente dei guerrieri comuni, in mezzo a
battaglie campali dove saranno coinvolte truppe nemiche ed alleate: una sorta di
mega-picchiaduro su vasta scala in stile fantasy con spade che falciano sei
avversari alla volta, stregoni che lanciano fulmini e draghi che soffiano fuoco
passando rasoterra sul mucchio. La storia prenderà una piega differente a
seconda del personaggio scelto, sia esso un mercenario, un ufficiale dei
cavalieri del tempio o un soldato di professione, e si snoderà in un numero di
missioni variabile (dalle due alle sei), con risvolti ogni volta differenti.
Inizialmente solo tre personaggi saranno disponibili, ma altri si aggiungeranno
man mano che il gioco verrà terminato coi precedenti.
I comandi di gioco saranno relativamente semplici, in quanto consisteranno nella
stragrande maggioranza dei casi nel premere con il giusto tempismo i due tasti
d'attacco. Questi, contrariamente alla norma, non corrispondono necessariamente
ai tipici “attacco veloce e attacco potente”, ma in generale sono due differenti
comandi che, una volta combinati tra loro, eseguono le varie sequenze. A questi
si aggiunge il comandi di salto e un'evanescente comando di parata, che ha la
caratteristica antipatica di non interrompere le tecniche d'attacco (come di
solito succede) ma di dover essere premuto in situazioni di stasi per essere
attivato. Seguono il comando per lo “scatto”, in avanti o lateralmente, e quello
per le tecniche speciali, ossia l' “Attacco Astro” e la “Scintilla Astro”. Per
poter eseguire il primo di questi sarà necessario riempire una barra a furia di
sconfiggere nemici con gli attacchi tradizionali, mentre per il secondo
bisognerà riempire una seconda barra abbattendo avversari tramite l'Attacco
Astro (e pertanto si riesce ad eseguire non più di una o al massimo due volte
per battaglia).
A questa gestione piuttosto classica, sebbene “sequenziale” negli attacchi, del
singolo personaggio, si aggiunge la necessità di impartire ordini a due unità di
soldati al nostro servizio: denominate “fianco sinistro” e “fianco destro”, le
unità andranno scelte in fase di briefing tra fanteria leggera, fanteria
pesante, arcieri e alabardieri. Durante la battaglia sarà possibile impartire
loro degli ordini di massima, vale a dire “carica” (attaccare qualsiasi cosa si
muova), “difesa” (serrare le fila intorno al comandante e cercare soprattutto di
ridurre le perdite) e “fermi” (per rimanere in attesa di ulteriori ordini). A
contorno di tutto, permane l'oramai più che comune “implementazione RPG” grazie
alla quale il personaggio avanzerà di livello e di potere a furia di massacrare
avversari e potrà essere equipaggiato con armi e item sempre più numerosi e
potenti man mano che la vicenda si snoda. Tecnicamente N3 avrebbe potuto dare
molto, ma in realtà il risultato ci lascia perlomeno perplessi, se non
addirittura delusi. La grafica, per esempio, presenta un ottimo studio delle
mappe e degli ambienti, ed anche se bisogna accettare il fatto che i modelli
semplicemente attraversino sterpi e cespugli come se questi non esistessero
(pretendere di più, vista la mole di modelli, sarebbe follia pura) si può dire
che in linea di massima l'iterazione col mondo sia garantita. I modelli sono ben
realizzati, tanto i personaggi quanto i soldati comuni, quanto le truppe
umanoidi nemiche: per quanto raggiungano cime di eccellenza soltanto nelle
cinematiche (e nei bellissimi filmati in CG), in generale sono sempre molto
dettagliati sia per quanto concerne il numero di poligoni, sia per l'accuratezza
delle textures, sia per gli effetti di blur, anti-aliasing e ombre varie. Gli
effetti speciali sono molto... appariscenti, con fiamme, lampi, onde energetiche
e quant'altro che si susseguono sullo schermo man mano che eseguite le varie
combinazioni d'attacco. Peccato, però, che il motore fatichi maledettamente a
gestire il tutto, e non poche volte si assiste ad un grave fenomeno che,
religiosamente parlando, non si dovrebbe mai verificare in un gioco uscito nel
primo periodo di una console next-gen: stiamo parlando di un mastodontico calo
del frame-rate, con conseguente rallentamento dell'azione di gioco.
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Fulmini e tempeste risponderanno agli ordini dei nostri eroi |
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Mille contro una? Poveracci: non sanno cosa li aspetta... |
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Aspharr esibisce con perizio i risultati del suo addestramento
con la lancia |
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Per l'audio si configura un discorso simile: la colonna sonora è molto bella,
proponendoci dei brani maestosi in stile classico, più che adatti al clima
guerresco e contemporaneamente favolistico delle battaglie fantasy. Gli effetti
sonori sono molto buoni, ma soffrono di un problema di mixing secondo cui, al
riprodursi di più contemporaneamente, anche il volume totale sembra aumentare in
proporzione; conseguenza di ciò è che se attaccate un nemico da solo potreste
non sentire il colpo, mentre se ne attaccate venti in sequenza (situazione
invero affatto rara) potreste essere denunciati dai vicini per rumori molesti. I
doppiaggi sono discreti, o perlomeno si dividono in voci ben intonate e voci a
mala pena sufficienti (come quella di Inphyy); purtroppo, e qui un nuovo errore,
i doppiaggi in americano (gli unici disponibili) non seguono per nulla il
labiale, ed oltretutto nei filmati in CG mancano totalmente i sottotitoli.
Per quanto concerne la giocabilità, N3 si presenta da principio come un titolo
semplice e immediato: è infatti quasi naturale, una volta trovatisi in mezzo a
orde di nemici, il premere quasi istintivamente i due tasti d'attacco e vedere
corpi morti volare qua e là per il campo di battaglia. In seguito, però, alcune
pecche vengono a galla: la prima è di sicuro l'utilizzo della parata, che come
già detto non ha la precedenza su altre mosse, con la conseguenza che è
eseguibile solo in situazione di “calma”; inutile dire che, così stando le cose,
una parata risulta efficiente una volta su venti. Il secondo elemento opinabile
è costituito dal fatto che è molto difficile distinguere tra amici e nemici
quando si creano le mischie: salvo un piccolo cerchietto bianco sotto i piedi
dei nostri soldati, infatti, solo la distinzione tra i modelli potrà aiutarci a
non confondere un soldato per un goblin, visto che le tinte sono pressoché
identiche, e che manca una cosa molto utile, vale a dire la barra dell'energia
su ogni nemico. Dulcis in fundo, i boss sono squilibrati: troppo forti, troppo
resistenti; un loro colpo è capace di privarci di un quarto dell'energia totale,
mentre molti dei nostri attacchi si traducono in un riduzione infinitesimale
della loro riserva. Capita troppo spesso che si arrivi al cospetto di un boss
con numerose truppe al seguito e le si veda morire tutte prime di riuscire a
levargli anche solo metà barra.
La longevità è forse l'unico elemento del gioco che superi distintamente la
sufficienza: se tre personaggi iniziali non sono poi tanti, è anche vero che se
ne possono sbloccare altri quattro, e per quanto le campagne di questi ultimi
tendano ad essere meno “polpose” delle prime, è anche vero che portano il totale
a sette. Rimane il fatto, però, che una volta terminato il tutto lo rigiocherete
solo di tanto in tanto, e solo una specifica missione per volta, in quanto non è
presente né una selezione di livello di difficoltà né soprattutto un MultiPlayer
di qualsiasi genere. Concludendo, N3 parte da presupposti interessanti, ma
soffre di diversi problemi, dovuti forse a un'eccessiva fretta, e non riesce a
spiccare come gran gioco, ma soltanto a ritagliarsi uno spazietto per
appassionati del genere. Vivamente consigliata la prova prima dell'acquisto.
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Il dettaglio dei visi sarà rimarchevole |
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La regina ricorderà non poco Amicala... ma cos'è quel clipping
tra i pendenti e il vestito? Hum... |
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“Non lasciatene vivo neppure uno!” |
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Fonte: gamesurf.tiscali.it

