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Due mondi divisi, diversi ed incompatibili sono al centro di un'epica guerra
che si combatte oramai da troppo tempo. Un eroe, che tale non vorrebbe essere,
con l'unico scopo di ritrovare la sorella rapita diversi anni prima ma che sarà
al centro del destino di un'intera civiltà. Un Olimpo abitato da Dei che, dopo
aver fatto cadere nelle profondità della terra "il più bello tra loro" - il
Lucifer di turno -, ora ne temono il ritorno.
Ecco a voi Two Worlds: un titolo che ha il non facile
compito di farci dimenticare le lande, a tratti desolate, di Cyrodiil (The Elder
Scrolls IV: Oblivion).
Tutto ebbe inizio quando...
Aziraal, Dio della guerra, fu sconfitto assieme ai suoi fedeli orchi in
un'epica battaglia di cui gli altri Dei ed i popoli "liberi" furono vincitori.
Aziraal fu rinchiuso in una tomba e la sua memoria si disperse col passare degli
anni, dei secoli e...dei millenni.
Come ogni minaccia senza tempo, Aziraal attende solo il momento giusto per
riapparire e ritentare la conquista di tutto ciò che ritiene essere
legittimamente suo: il mondo intero. Saranno i nani che, con Tolkeniana
puntualità, durante alcuni scavi scopriranno una tomba incredibilmente antica e
terribilmente intatta.
Attorno a questa premessa si svolge tutta la storia del titolo Reality Pump,
con noi che in veste di cacciatore di taglie ci troveremo a dover indagare sul
rapimento di nostra sorella che, come ben presto scopriremo, celerà molto più di
quello che sarebbe normale aspettarsi.
Tra confraternite segrete, fazioni contrapposte e Dei che passano le loro
"olimpiche" giornate e darsi battaglia, si svolgerà la nostra avventura:
avventura che metterà nelle nostre mani il destino di interi popoli.
Il mondo ai nostri piedi
Il mondo di Two-Worlds è tecnicamente gestito da un motore proprietario
sviluppato internamente dalla Reality Pump stessa e, a quanto ci è dato sapere,
sembra che il risultato sia più che soddisfacente con panorami degni dei
migliori giochi di prossima generazione, natura quanto meno paragonabile a
quella realizzabile con l'acclamato SpeedTree e specchi d'acqua più vivi e
realistici che mai. Gli sviluppatori, in particolare, sono convinti che il loro
titolo sarà dotato di uno dei migliori comparti grafici tra i giochi che
usciranno nel 2007, almeno per quel che riguarda il panorama dei GDR "in
solitaria".
L'altro lato della medaglia, la fisica implementata, è purtroppo ancora
piuttosto oscuro: vi sarà sicuramente un degno motore fisico che permetterà di
gestire la mole di dati che un gioco di ruolo comporta, ma al momento non sono
note specifiche particolari né se sarà più o meno impressionante dell'Havok
utilizzato in Oblivion.
Alle piccole incognite tecniche, Two Worlds risponde proponendosi come un
titolo dagli intenti di game-play piuttosto espliciti: avremo il mondo ai nostri
piedi. In questo universo parallelo saremo infatti in grado di prendere
decisioni che si propagheranno per tutto l'ambiente di gioco rovinandoci o
esaltandoci la reputazione. La nostra libertà d'azione si spingerà a tal punto
che potremo decidere di tradire una fazione aprendo le porte della città a
quella opposta: la completezza e complessità del gioco farà in modo quindi che
se dovessimo mai ritornare in quella città la vedremo in mano alla nuova
organizzazione o, meglio ancora, assediata dai legittimi "proprietari" con
l'evidente pretesa di riconquistare con ogni mezzo ciò che un tempo era loro di
diritto.
Se questo costituisce senz'altro un passo avanti rispetto al più "chiuso"
Oblivion, ulteriori differenze si potranno ammirare soprattutto nella gestione
del personaggio: inizialmente saremo solo un "uomo tra gli uomini", ma col
passare del tempo e l'accumulo dell'esperienza (sempre molto poca) potremo
decidere di investire in alcuni attributi e/o arti, senza però essere obbligati
sin da subito a decidere a quale classe appartenere.
Su questo punto gli sviluppatori sono stati, infatti, molto chiari: il
giocatore deve poter fare qualsiasi cosa nel mondo di Two Worlds e deve poter
prendere qualsiasi decisione, anche quella di uccidere un personaggio
fondamentale della società.
Entrando nei meriti del game-play, Two Worlds sarà, come già accennato, un
gioco di ruolo che fa sue quasi tutte le caratteristiche del genere, tra cui
anche la tanto apprezzata visuale in terza persona ed un sistema di
combattimenti molto orientato verso il "cappa e spada". Da notare, a questo
proposito, il complesso sistema di scontri "1 contro 1" che includerà vari tipi
di attacchi e di difese, oltre che il solo vero limite dell'impossibilità di
saltare e fare acrobazie in volo durante tali concitate fasi. Nonostante questo
"piccolo" limite ed alcuni dubbi legittimi su come gli attacchi magici e stealth
verranno gestiti da tale sistema, ci sentiamo di simpatizzare per questa audace
decisione della software house tedesca: pochi giochi di ruolo si sono
precedentemente così concentrati su questo aspetto del titolo ed anche quelli
che lo hanno fatto hanno ottenuto risultati alterni. Ecco quindi che questa
scommessa finisce per valorizzare ancora di più un titolo che, comunque, non
lesinerà certo momenti di dialogo, indovinelli, puzzle e metodi meno irruenti
per risolvere le situazioni più ostiche; assicuratevi solo di non fraintendere
le intenzioni del gioco: i combattimenti saranno sempre e comunque una parte
importante, se non fondamentale.
Inoltre, in un mondo vasto come quello che gli sviluppatori tedeschi ci hanno
promesso non poteva certo mancare un sistema di trasporto veloce. "Portali per
il tele-trasporto" e cavalli saranno quindi messi a nostra disposizione, ma non
ci dovremo certo stupire se qualche PNG (personaggio non giocante) deciderà di
cavalcare un mostro mitologico: il titolo, sorprendentemente, mette anche loro a
nostra disposizione come mezzi di locomozione, così come ci metterà davanti a
diverse civiltà e costumi tra cui i sospettosi Serpents oltre che ai soliti
noti, Nani ed Elfi. Si può proprio dire che la migliore qualità di Two Worlds
risieda, quindi, nel riuscire sempre a stupire con particolari semplici ma al
contempo mai del tutto realizzati fino ad ora...
Finalmente multi-player
Su questa stessa lunghezza d'onda si colloca la più grande innovazione del
gioco: la presenza del multi-player. Per la prima volta nella nuova generazione,
un RPG dotato di single-player è completo anche nella sua modalità
multi-giocatore: una modalità che, se da una parte non permetterà la
co-operativa durante la campagna principale, dall'altra assicurerà di poter
creare rapidamente una mappa, sempre diversa dagli ambienti utilizzati nel
single-player, con obiettivi e missioni random a cui giocare con i nostri amici
online.
Sebbene non sia ancora chiaro se vi sarà una differenza sostanziale tra le
possibilità offerte agli utenti PC ed a quelli della bianca console Microsoft,
vi dovrebbero essere ben tre modalità online con cui sfidarsi:
La prima sfrutterà mappe e missioni multi-quest predefinite e
distribuite in maniera casuale;
La seconda permetterà di definire nello specifico le missioni e le quest
che ne faranno parte;
La terza legherà, invece, alcune missioni a mappe specifiche in modo da
meglio adattare l'ambiente alla storia.
Particolarmente interessante, infine, l'idea (che ancora deve passare
l'approvazione di Microsoft) di integrare Live Anywhere nel gioco in modo da
permettere agli utenti PC e Xbox 360 di giocare assieme: anche da un punto di
vista più propriamente "ruolistico", la possibilità di avere un dungeon master
su PC, con un editor completo e di facile utilizzo per creare le campagne, e
giocatori su Xbox 360 che vivranno l'avventura, è sicuramente intrigante.
In attesa di ulteriori dettagli, ci limitiamo a sottolineare come il
multiplayer non imporrà la collaborazione tra i personaggi e permetterà di
creare il proprio alter ego sin da subito in ogni suo particolare, a partire
proprio da quella classe di appartenenza (Guerriero, Mago o Ladro) che ci è
"nascosta" nella campagna principale.
Commento Finale
Two Worlds potrebbe sembrare in un primo momento un gioco di ruolo molto
simile a tanti altri. La verità è che, almeno idealmente, il gioco Reality Pump
ha tutta l'opportunità di stabilire nuovi standard nel genere, come la
possibilità di vivere in un mondo che si modifica al nostro passaggio, il godere
di assoluta libertà d'azione, l'accuratezza dei combattimenti e il supporto per
il multiplayer online.
Riusciranno i due mondi, quello del bene e del male, a prevalere l'uno
sull'altro? La risposta a questa domanda oramai non ha più importanza, perché
con Two Worlds saremo noi a decidere
Fonte: www.xboxway.com
Aggiunto: May 29th 2007 Recensore:Xbox360 Voto: Hits: 1067 Lingua: italian