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orna il sole sui circuiti. Torna la bella stagione per
le corse. E così torna anche la stagione per i racing game. Tra breve usciranno,
nel giro di qualche settimana e a poca distanza fra loro, Forza Motorsport 2 e
Colin McRae: Dirt. Per il primo l'attesa si è fatta rovente dato che, tolta
qualche aspettativa molto severa riguardo la grafica, il gioco in questione non
ha mostrato la minima intenzione di voler presentare qualche difetto. Per il
secondo invece, dopo una prima prova, l'entusiasmo, bisogna dirlo, si è un po'
raggelato.
Le famose gare di salita presenti nei vecchi episodi di
Rallisport
Gli incidenti sono sicuramente uno degli aspetti più curati del
gioco
Curva secca con cambio di superficie...non preoccupatevi, non è
così difficile come sembra
Non ci voleva. E pensare che un titolo sui rally fatto come si deve erano in
molti ad attenderlo dato che, tolto Motorstorm su PS3, per la next-gen ancora
non si è visto nulla riguardo questa disciplina. Il nome di Colin nel titolo
porta con se un certo tipo di aspettative e allora cosa non va, visto anche che
le immagini e tutto il materiale rilasciato sino ad ora prometteva molto bene?
Basta percorrere i primi chilometri per accorgesene. L' auto si comporta come se
si trattasse di uno di quei racing futuristici (alla Wipeout, tanto per
intenderci), dove le forze di attrito e le dinamiche del peso di una vettura
sono trasposte in modo che definire qualunquistico è poco.
I freni hanno una potenza sovraumana, così come il freno a mano che tende ad
ancorare la vettura a terra senza scomporla minimamente. Si riesce a far girare
l'auto come si vuole e si può entrare in curva senza troppo preoccuparsi della
velocità. Meno che mai si ha la sensazione di guidare una WRC sullo sterrato e
così è lo stesso per l'asfalto.
Si potrebbe obiettare che si è fatta una scelta tendente all'arcade.
L'affermazione è vera e si nota, come si notano parecchie affinità rispetto alla
serie Rallisport, ma qui il livello di semplificazione nel controllo della
vettura ha raggiunto vette davvero inaspettate a tal punto da poter pregiudicare
la profondità di gioco ed il divertimento in genere.
Questo almeno per chi mastica un po' di rally. Chi si aspettava un'evoluzione
della saga di Colin rimarrà deluso, così come in parte lo sarà chi era abituato
al pur più semplice Rallisport. Al contrario chi si dimostrerà entusiasta di
questo titolo saranno i cosiddetti “Casual-racing-gamers” ovvero quei giocatori
non abituati più di tanto a cimentarsi con i titoli di guida che così non
percepiranno alcuna negatività nel fatto di poter guidare un'auto da 300 e passa
cavalli a tutta velocità in mezzo ad un bosco, peraltro con la massima facilità
e senza dover possedere almeno un minimo di rudimenti in quanto a leggi fisiche
o comportamentali di un auto.
Guardate con che razza di mezzi ci ritroveremo a correrete per
le strade più impervie del pianeta
Questo sarà un limite di velocità molto difficile da rispettare!
Ecco come si presenta l'interno del camion
In pratica Colin, esagerando questo concetto, diventa un film. Un film molto
facile da girare e con delle coreografie molto appariscenti che aiutano ad
immedesimarsi nell'azione e a scordarsi di quanto facile sia sembrare dei veri e
propri Colin McRae.
A donare un po' di pepe all'azione e rendere il tutto ancora più spettacolare è
il modo in cui la vettura si può danneggiare. Per ammissione degli stessi
programmatori questo è uno degli aspetti sul quale hanno posto maggiore
attenzione. Certo è una caratteristica che aiuta a tornare con i piedi per
terra, dato che, soprattutto ai livelli di difficoltà più alti, i danni alla
vettura incidono molto seriamente sulle prestazioni di questa. Però ci pare più
funzionale alla spettacolarità che non al resto.
Se dal lato del gameplay questo gioco dà il fianco a diverse critiche, dal punto
di vista grafico invece stupisce in positivo. Senza per forza raggiungere un
effetto fotorealistico Colin: Dirt raggiunge livelli grafici entusiasmanti per
questo genere di giochi. La profondità visiva è notevole così come la
realizzazione sia delle vetture sia dell'ambiente circostante, ricco di dettagli
anche interattivi. C'è da dire che la fluidità forse non è perfetta, ma questo
potrebbe essere un difettuccio risolvibile entro l'uscita del gioco, anche se a
dire la verità non manca ormai molto.
A stonare un po' c'è un certo effetto di “blooming” ovvero di un contrasto
troppo marcato con superfici che quasi abbagliano contro un'oscurità sin troppo
marcata in certi punti.
Per quanto riguarda le sessioni di gioco con più avversari contemporaneamente su
pista, abbiamo rilevato un comportamento di questi ultimi piuttosto in linea con
la categoria del gioco: nel senso che l'IA non pare troppo complessa ma nemmeno
particolarmente stupida o banale da creare semplici trenini.
Da rilevare invece due aspetti particolarmente graditi e che troppo spesso
vengono dati per scontati ultimamente nei racing games. Stiamo parlando sia del
buon numero di visuali a disposizione (le quali comprendono anche due posizioni
interne, vicino al volante o direttamente dal casco) sia della possibilità di
poter configurare in piena libertà i tasti sul Joypad.
Aspetto che può sembrare banale, ma che invece è in grado di gravare
pesantemente sulla fruibilità del gioco da parte di una buona fetta di pubblico.
Il sonoro, da quello che abbiamo potuto udire, ci sembra discretamente
realizzato, senza particolari pregi né difetti. Il rombo delle auto potrebbe
essere corposo, mentre il numero ristretto di mezzi che siamo riusciti a provare
non ci consente di verificare una certa differenziazione e conformità a seconda
del modello utilizzato.
Mancava anche il copilota con le relative note, altro fattore che dovrebbe
essere pienamente implementato nella versione finale. Comunque era già presente
un commento doppiato in italiano che ci fa ben sperare in tal senso.
Alla fine dei conti, per potersi godere appieno questo nuovo Colin bisognerà
accantonare qualsiasi aspettativa di trasposizione di realismo comportamentale
(persino i livelli minimi connessi alle strutture tendenzialmente definite
“Arcade”) ma, una volta digerito questo aspetto, ci si potrà sbizzarrire con un
folto numero di auto e di modalità di gara a cui partecipare.
La varietà che da sempre ha contraddistinto Codemasters con la sua serie TOCA
pare ora prender piede anche sulla serie Colin. Certamente un bene sotto il
profilo della varietà, ma dal profondo del nostro cuore speriamo che la serie
TOCA non subisca questo stesso fenomeno di “Arcadizzazione”.
Rimaniamo in attesa della versione finale per comprendere se riusciremo ad
abituarci ad una tale semplificazione in quanto a controlli e se riusciremo
quindi a godere appieno dell'immediato, e sporco, divertimento che questo titolo
è in grado di offrire.
L' interazione con gli oggetti a bordo pista pare fatta molto
bene
Ecco la visuale interna dal casco che dona un maggior senso di
realismo
Le gare con su questa specie di dune-buggy si svolgono con la
presenza di più avversari sullo stesso tracciato
Fonte: gamesurf.tiscali.it
Aggiunto: May 29th 2007 Recensore:Xbox360 Voto: Hits: 893 Lingua: italian