Da oggi è aperta una nuova sezione "GOLD MEMBER" per gli appassionati di videogames. Cosa aspetti abbonati subito!!!.
Clan Xbox360
Feed sindication
Aggiungi il feed di Xbox360 Webnews nel tuo sito. Aggiungi il feed di Xbox360 Forum nel tuo sito
Collabora con noi !
Xbox-Inf sta cercando newser disposti a collaborare e a entrare a far parte dello Staff e sopratutto al forum.
Si stiamo cercando proprio te!
Se sei sempre sulla notizia, hai buone capacità di traduzione dall'inglese all'italiano, se vuoi far colpo...
Non esitare...
Ti stiamo aspettando!
Per informazione contattare staff@xbox-inf.org
A meno di un anno dal primo episodio apparso su Xbox
360, Actvision ripresenta un Call of Duty affidato questa volta a Treyarch e non
allo storico Infinity Wards. Una scelta che conferma la precisa volontà del
producer americano di sondare nuovi territori di gioco pur rimanendo
sostanzialmente fedeli a quella formula di gioco che ha cambiato per sempre lo
scenario degli sparatutto bellici in prima persona. Non si fa in tempo a
terminare il breve tutorial, atto soprattutto a permettere ai novizi di prendere
contatto con le meccaniche di base di COD, che subito si viene trasportati
all'interno di un universo “vivo” e credibile, che ci porterà direttamente al
centro dello scontro. Così come da tradizione, anche questo nuovo episodio è
ambientato nel corso del secondo conflitto mondiale e prende in esame la
riconquista della Francia (si narra in particolare della presa di Parigi), da
parte dell'esercito alleato. Ragion per cui impersoneremo in diverse sezioni dei
quattordici livelli complessivi tanto il classico marine americano, quanto un
soldato dell'esercito canadese o un carristo dell'armata polacca. Un'insieme di
personaggi, armi e situazioni differenti che vanno a dipingere un quadro
profondamente veritiero (ma solo per gioco, s'intende) di quelli che sono stati
gli eventi realmente accaduti. In pochi minuti il giocatore è proiettato al
centro della battaglia, perfettamente in grado di rispondere al fuoco nemico,
contrattaccare e cercare soluzioni alternative alla forzatura dei blocchi che
l'esercito tedesco mette in campo per contrastare la nostra avanzata.
Scene dal multiplayer: Asse e Alleati si affrontano sul campo di
battaglia.
Isabelle, anche se in guerra, non rinuncia alla propria
femminilità.
I tedeschi marciano su Parigi
Il sistema di controllo è ricopiato con carta carbone da COD2 e vede l'utilizzo
dei trigger e dei bumper per mirare gli avversari, fare fuoco e gestire il
lancio delle granate a frammentazione o quelle fumogene, estremamente tattiche e
utile per coprire ritirate o spostamenti. Ecco, se proprio vogliamo trovare una
novità all'interno di Call of Duty 3 è proprio questa volontà di alternare alle
fasi più “pelviche” del nostro operato, altre in cui l'utilizzo della materia
grigia è sicuramente il mezzo più efficace per venir fuori dalle situazioni più
complicate. La totale mancanza di qualsivoglia kit medico o pozione miracolosa
facilita questo compito dal momento che il giocatore (al di là del “warning” sul
monitor), non saprà mai qual è il suo esatto stato di salute. Insomma, un
gameplay ampiamente rodato e vincente a cui però Treyarch ha saputo donare
qualcosa in più, grazie anche all'introduzione di due novità che pur non
rappresentando l'esatto centro del gioco, vanno ad impreziosire una proposta già
di per sé ricca. La prima vede l'introduzione dei mezzi di trasporto che seppure
ricoprano comunque un ruolo comprimario, sono comunque importanti per spezzare
un'azione di gioco accusata in passato di essere troppo ripetitiva. La seconda
novità rappresenta un po' la moda del momento ed è quella dei quick time events.
Se in Call of Duty 2 per piazzare una carica esplosiva era sufficiente premere a
lungo il tasto X, in questo terzo episodio le cose si fanno un attimo più
complicate, perché si dovranno eseguire una serie di operazioni, scandite dal
alcune scritte sul monitor, che non solo faranno perdere tempo prezioso, ma che
lasceranno il giocatore in balia dell'eventuale fuoco nemico.
Ad aggiungersi a questo ci saranno alcuni momenti, rappresentati da feroci corpo
a corpo con il nemico, dove l'esatta riproduzione delle sequenze di tasti ci
permetterà di avere la meglio con l'avversario o di perire sotto i suoi colpi.
Un piacevole tentativo che va solo a “graffiare” la superficie esterna del
gameplay ma che non incide poi in maniera significativa su tutto il sistema di
gioco. Un sistema di gioco che appare immutato e sebbene sia palese che questa
volta la potenza grafica della console Microsoft sia stato sfruttato a dovere, è
altrettanto palese che COD non ha voluto “spiccare il salto” verso altri lidi
ludici. S'incontrano infatti i famosi “muri invisibili” o cespugli invalicabili
o perimetri insormontabili che limitano volutamente il nostro raggio d'azione.
Il gioco prenderà il via in questo cimitero.
Gli effetti particellari sono ancora una volta eccellenti.
Anche gli agenti atmosferici condizioneranno la nostra avventura
in COD3
Si vive e si gioca ancora una volta all'interno di un'enorme “boccia” di
cristallo da dove si può ammirare un bellissimo mondo esterno a è impossibile
accedere. E allora hanno logica i percorsi filoguidati e anche le situazioni di
stallo in cui le due fazioni si fronteggiano in spazi aperti ma in realtà chiusi
dove viaggiare con la fantasia è praticamente impossibile. Muoviti-Spara-
Ammazza è la santissima trinità di Call of Duty, il tutto fatto possibilmente in
ipossia e alla velocità della luce. Una velocità incrementata anche dalla
possibilità di contrattaccare utlizzando le stesse armi dal nemico, dal momento
che, ad esempio, sarà possibile rimandare al mittente le stesse granate
gentilmente lanciate dall'avversario.
L'ottimo motore grafico asseconda ampiamente le richieste dei giocatori, ovvero
una grafica più che ottima con una fluidità rocciosamente ancorata ai 60 frame,
sebbene sul nostro monitor facciano la comparsa ottimi effetti video a
impreziosire il già ottimo quadro generale. Effetti particellari (già ottimi
anche nella seconda uscita), ottime texture, una modellazione poligonale di
personaggi e ambienti praticamente perfetta consentono anche di chiudere un
occhio di fronte ad alcune piccole stonature. L'immancabile clipping, alcune
stonature nell'utilizzo delle fonti di luce e una limitata interazione con
l'universo circostante sono macchie infinitesime (ma presenti) nel candido
lenzuolo di questo terzo Call of Duty a cui si può anche perdonare un certo
lassismo nell'intelligenza artificiale avversaria, che spesso tende a gettarsi a
corpo morto sotto i nostri colpi. Da spellarsi le mani, come sempre, il versante
audio. Grazie all'ausilio della codifica Dolby Digital e con l'ausilio di un
adeguato impianto audio ci ritroveremo completamente immersi negli ambienti e
nelle situazioni di gioco. Un elemento fondamentale nell'intera esperienza di
gioco. Laddove COD dimostra di essere maturato (e alla grande) è sul versante
multiplayer. Gli scontri si sono estesi a squadre da dodici componenti e con una
suddivisione in classi di “Teamfortessiana memoria”. Quello che ha stupito nel
corso delle nostre prove è stata la totale assenza di lag, pur con i server
pieni e attivi. Un segno di maturità nel servizio Xbox Live, unitamente ad un
netcode che già in Call of Duty 2 aveva dato ottima prova di sé.
L'erba si muove nella direzione del vento.
Ecco come si piazzano gli esplosivi in COD3, una sezione
interattiva simpatica.
La jeep farà la sua comparsa in alcune sezioni e pur non essendo
fondamentale, sarà comnunque un piacevole intermezzo.
Fonte: gamesurf.tiscali.it
Aggiunto: May 29th 2007 Recensore:Xbox360 Voto: Hits: 145 Lingua: italian