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Non c'è riposo per il guerriero Mitchell. Non pago di
aver salvato la democrazia statunitense sul suolo messicano nella prima
incarnazione next gen di Ghost Recon, eccolo di nuovo a risolvere l'ennesima
situazione spinosa nelle assolate terre sudamericane. Non un attimo di tregua
per l'eroe Ubisoft, dal momento che GRAW 2 inizia immediatamente dopo i titoli
di coda del primo Advance Warfighter. Ma Mitchell è un po' un supereroe moderno,
un Jack Bauer all'ennesima potenza, pronto a dare la propria vita a comando e
capace di trangugiare nemici come una slot machine umana. Rigorosamente made in
America. I punti di contatto tra GRAW 1 e 2 non risiedono solo nelle
ambientazioni degli scontri, però, dal momento che l'intera struttura di gioco
poggia interamente sulle solide fondamenta gettate un anno fa con il primo GRAW.
Chiunque abbia giocato anche il primo episodio della serie può saltare a piè
pari il tutorial introduttivo, dal momento che non si troverà davanti nessuna
sorpresa di sorta, fatta eccezione per il MULE, un veicolo su quattro ruote
(radiocomandato) che porterà con sé armamenti e attrezzature utili per la
missione.
L'effetto delle esplosioni è stato ulteriormente migliorato
grazie all'utilizzo di particolari effetti volumetrici
Adesso i traccianti dei proiettili avversari ci aiuteranno a
capire meglio la direzione di tiro nemica
Direttamente dalla demo: il medico aiuta un compagno ferito
sotto il pesante fuoco dei mortai nemici.
Ubisoft sceglie quindi di non correre inutili rischi, dimostrando di aver capito
a fondo le chiavi del successo di Ghost Recon e le ripropone al pubblico, con
tutti i suoi pregi e, ahinoi, difetti. Bene avrebbe fatto la software house
transalpina a rivedere alcune incoerenze e piccoli bug già evidenziati nel primo
Advance Warfighter, che seppure non vanno a minare per intero l'economia di
gioco, tendono a creare qualche fastidioso intoppo nella strada verso il
successo. Il primo fra tutti risiede in alcune incongruenze nell'intelligenza
artificiale dei propri sottoposti, che spesso tendono a immolarsi inutilmente
per la causa sostando in zone ad alto rischio ignorando bellamente i nostri
ordini di richiamo. Capiterà quindi che dopo aver piazzato il classico C4 sulle
postazioni avversarie da eliminare ed esservi allontanati dall'area a rischio,
vi accorgiate che uno o più dei vostri soldati sia rimasto stoicamente a
difendere la postazione. I richiami all'ordine sono spesso inutili, così dovrete
provvedere alla “riparazione” del soldato una volta esploso il bersaglio, con
conseguente ammanco di un medikit dalla vostra già risicata dotazione.
Ecco, i medikit. Una delle aggiunte (non sprechiamo la cartuccia
dell'innovazione per queste cose), consiste nella figura del medico che gioca un
ruolo discretamente importante nell'economia del team. Così come da tradizione,
infatti, prima di ogni missione potremo scegliere i nostri compagni di viaggio,
contraddistinti da differenti caratteristiche e ruoli. Inserire la figura del
medico tra le nostre file, raddoppierà le possibilità di essere curati, o curare
i compagni di team ma diminuirà drasticamente la potenzialità di fuoco della
nostra squadra. E sempre a proposito di potenza di fuoco, è da rimarcare ancora
una volta l'ottimo armamentario messo a disposizione da Ubisoft che, upgradato
di missione in missione, porrà accanto alle armi di stampo classico, altre
tecnologicamente avanzate che renderanno più semplice e piacevole il nostro
compito. La tecnologia accompagna per tutto il corso del gioco l'operato di
Mitchell anche grazie al rinnovato Cross-Com, con cui il nostro comandante potrà
non solo impartire ordini al team, ma anche disporre di particolari visuali in
prima persona di mezzi di supporto come il MULE (di cui abbiamo già parlato) e
del UAV, già incontrato anche nel primo GRAW. Questi ultimi, in particolare,
saranno di particolare utilità in tutti quei casi in cui un'accurata
esplorazione del territorio circostante sarà necessaria per non trasformarsi in
carne da macello. Ovviamente non saranno solo questi due droni a fornirci
supporto, perché troveremo anche elicotteri, caccia e mezzi corazzati di varia
natura a risolvere a nostro comando situazioni di altrimenti impossibili.
L'azione di gioco di GRAW 2 sarà incentrata sul dualismo “comanda e attacca”. Da
una parte dovremo quindi disporre il nostro team nella maniera più consona alla
situazione o comunque sfruttare i mezzi a nostra disposizione. Dall'altra,
invece, dovremo eliminare in prima persona i nemici mossa da un'intelligenza
artificiale che ha mosso qualche timido passo in avanti rispetto al passato, ma
che ancora non fa gridare al miracolo. Anzi. Basterà infatti studiare le mosse
dei nostri avversari per capirne il comportamento sul campo e agire di
conseguenza. A complicare le cose, sembra però che i nostri nemici siano
diventati ancora più aggressivi e intraprendenti, aggredendoci in massa e senza
dispendio di munizioni e granate.
Alcuni membri del nostro team.
Il nuovo Cross com ci permette di avere una visuale a schermo
pieno dei nostri compagni di team.
L'UAV provvede a scovare e a taggare i nostri avversari
E se si tiene conto del fatto che essere centrati da un solo colpo può portare
alla nostra immediata dipartita, è comprensibile come il migliore approccio al
gioco sia quello del basso profilo piuttosto che l'azione a mitra spianato. A
coadiuvare tanto le scelte più tattiche quanto quelle d'azione vera e propria,
arriva un sistema di controllo capace di assecondare ogni nostra scelta e che
presenta qualche piccola novità. La prima è l'inserimento della “scivolata”, che
il personaggio effettuerà ogni qualvolta gli chiederete di inginocchiarsi per
prendere la mira mentre state correndo.
Oltre al bell'effetto scenico, si è rivela particolarmente utile per la rapidità
con cui passeremo dallo stato di corsa a quello di “offesa”. Altra ottima
possibilità, ereditata da Splinter Cell, è quella di far cambiare al nostro
Mitchell l'angolo di tiro, portando immediatamente l'arma dalla spalla destra
alla sinistra o viceversa. Tutte piccole modifiche che vanno ad impreziosire un
gameplay già ampiamente rodato. Quello che invece non trova posto in GRAW 2 è un
ciclo giorno/notte realmente incisivo e le condizioni meteo variabili, promesse
in sede di sviluppo ed evidentemente estromesse dalla release ufficiale per
questioni di tempo. Un peccato, perché il dover necessariamente variare
l'approccio tattico al gioco in funzione delle condizioni climatiche e
ambientali avrebbe giovato alla profondità dell'intera produzione.
Quanto ci si para davanti agli occhi è comunque primaria grandezza. Un motore
grafico rivisto e corretto, con un aumento significativo dal punto di visto
poligonale, un motore fisico legato a doppia mandata agli scenari di gioco e una
maggiore interattività con l'ambiente circostante, permette al giocatore di
immedesimarsi ancora più a fondo con una simulazione che sebbene non raggiunga i
livelli del recente Armed Assault, riesce comunque ad essere credibile e
sufficientemente immersiva. Tecnicamente GRAW 2 rappresenta al momento l'apice
di un processo evolutivo partito proprio dal primo GRAW e portato avanti con
titoli come Splinter Cell e Rainbow Six Vegas. Il risultato, visivamente
parlando, è impressionante tanto per la pulizia grafica, quanto per la
costituzione poligonale dei singoli elementi. Sugli scudi anche il motore delle
luci, con una resa dell'illuminazione in tempo reale capace di donare un
realismo pressoché assoluto.
Ottima anche l'implementazione di effetti particellari e volumetrici che
contribuiscono a ricreare un quadro grafico di assoluta credibilità. Anche la
superficie delle mappe sembra essere stata ritoccata verso l'alto, andando ad
incidere anche sul gameplay, dal momento che potremo disporre di svariati bivi e
possibilità alternative per aggirare i nostri nemici o comunque piazzarci su
posizioni maggiormente strategiche. Peccato solo per la breve durata
dell'avventura principale che rispetto al primo episodio perde quasi un'ora di
gioco, ampiamente però recuperata nelle 18 mappe messe a disposizione nella
modalità multiplayer e peccato ancora per il mancato arrivo (ma si può sempre
sperare in una patch a posteriori) per il cooperative mode. Gears of War in
questo senso è stato portavoce di una modalità che ha sortito uno straordinario
effetto sui giocatori, se è vero come è vero che GOW ha prolungato e non poco il
proprio ciclo vitale grazie alla possibilità di rigiocare l'avventura in
compagnia (anche su Xbox Live) di un secondo giocatore umano. Un titolo come
GRAW, con il suo spessore tattico, sarebbe stato probabilmente ancora più bello
e divertente. Ma non disperiamo.
Ancora una volta molti dei mezzi presenti potranno essere fatti
saltare in aria.
Notare l'ottimo effetto di distorsione del calore...
L'UAV sorveglia in silenzio l'avanzare del team Ghost
Fonte: gamesurf.tiscali.it
Aggiunto: May 29th 2007 Recensore:Xbox360 Voto: Hits: 118 Lingua: italian