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Dopo aver recensito l'ottimo NHL2K7 passiamo al gioco
che sicuramente troverà terreno più fertile in Italia, NBA2K7. Innanzi tutto la
prima buona notizia è che finalmente gli europei potranno giocare a questo gioco
in tempi quasi umani rispetto agli statunitensi (l'anno scorso per il 2k6
l'Europa ha dovuto attendere ben 6 mesi), Forse la 2K ha voluto premiare
l'Italia per il fatto che per la prima volta nella storia nba un europeo , e più
precisamente l'italiano Bargnani, è stato preso come “prima scelta” nel draft di
quest'anno.
...forse era meglio lasciarli vincere...
Shawn Marion e il suo inconfondibile stile di tiro
Nella modalità 24/7 il nostro campione comincia nei campetti di
periferia
Fin dal suo avvento sulla gloriosa console dreamcast della sega, la serie 2k
ha puntato tutto sulla estrema attenzione al gameplay e al dettaglio simulativo
di ogni gioco rappresentato. Poco interesse viene riservato sulla presentazione
o sugli aspetti coreografici dei menù e purtroppo anche questa versione non
cambia direzione, infatti per quanto concerne la presentazione e lo stile dei
menù NBA2K7 non convince. Un raggio laser di dubbia qualità grafica attraversa
una città con un effetto visivo non particolarmente gradevole, i menù sono poco
intuitivi e spesso non permettono di poter tornare indietro di un livello, la
partita veloce necessita una profonda conoscenza dei simboli delle squadre NBA
poiché i nomi non vengono visualizzati....
Malgrado questi appunti, una volta appreso il metodo di visualizzazione dei menù
(si utilizza lo stick destro) si riesce a navigare con facilità.
Impressionante la possibilità di personalizzazione di questo gioco. Qualsiasi
tipo di giocatore troverà un livello di sfida e una modalità di gioco adatta
alle sue esigenze, si va dalla semplice partita veloce alla stagione completa
NBA composta da ben 82 gare, alla simpatica modalità street (che si gioca in
campetti di periferia fatti davvero bene) che quest'anno supporta anche il 5v5
per arrivare alla rinnovata modalità 24/7. Questa modalità è presente per il
terzo anno nella serie NBA della 2k e permette di personalizzare il nostro
giocatore in ogni suo aspetto e poi provare a farlo giocare in una vera squadra
seguendo tutta la sua evoluzione.
Nella modalità situazione invece potremo personalizzare ogni aspetto
dell'incontro, passando dal tempo al risultato e, ovviamente, alle regole;
possiamo per esempio cercare di recuperare 2 punti con 20 secondi allo scadere o
qualsiasi altra situazione ci venga in mente.
Tuttavia la modalità più coinvolgente è “l'associazione” ricca di un buon mix di
gestione manageriale dentro e fuori dal campo di gioco: nelle nostre mani c'è la
sorte di una franchigia NBA, la ricerca di nuovi talenti, i contratti dei
veterani, lo scambio dei giocatori, la selezione dello staff, in più una
gestione dell'allenamento che inciderà sullo stato di forma e sulle abilità dei
giocatori, insomma una completa immersione in tutti gli aspetti della NBA.
Come nello scorso episodio è possibile modulare qualsiasi “sliders” riguardi
ogni aspetto del gioco, si può per esempio rendere più difficile schiacciare e
più facile tirare da lontano, si può intervenire sulle stoppate o sulla capacità
di palleggio; fortunatamente rispetto al 2k6 c'è molto meno bisogno di sistemare
gli sliders poiché il gioco sotto questo aspetto è migliorato davvero tanto.
Quest'anno i ragazzi della Visual Concept hanno lavorato molto a tutto quello
che ruota intorno al parquet, le animazioni sono rinnovate, la grafica
migliorata e con l'introduzione di nuovi metodi di cattura delle reali movenze
di gioco dei giocatori siamo finalmente arrivati ad un titolo next gen, tramite
l'ausilio di oltre 300 animazioni diverse !!
Adesso ogni giocatore è riprodotto fedelmente, oltre al volto (che comunque
merita un discorso a parte) le movenze appaiono assolutamente identiche al suo
alter ego della realtà, ogni giocatore ha il suo modo di tirare e non avrete
difficoltà a riconoscere lo stile di Shaq (che anche quest'anno è il testimonial
del gioco) sotto canestro o la potenza esplosiva di Wade; tale precisione è
stata riprodotta anche nell'esecuzione del tiro libero, quest'anno davvero di
difficile realizzazione anche e soprattutto perché l'animazione cambia per ogni
giocatore. Le arene sono davvero spettacolari grazie ad un ottimo lavoro sui
riflessi delle luci e sui punti di illuminazione, si ha la reale sensazione di
respirare la magica atmosfera di una partita NBA. Rinnovato anche il pubblico
ora maggiormente coinvolto nella partita e più rumoroso, inoltre come non citare
la mascotte e le cheerleaders anch'esse rinnovate con nuovissime animazioni
sempre più convincenti.
La maniacale attenzione per i dettagli è dimostrata al momento di una
sostituzione : i giocatori che dovranno entrare in campo si alzano dalla
panchina e si posizionano nella parte riservata a chi deve subentrare al primo
momento utile, una vera e propria chicca !
Menzione speciale per le telecamere, anch'esse personalizzabili in ogni maniera
possibile, possiamo scegliere fra oltre 30 inquadrature diverse, rendendo sotto
quest'aspetto il titolo 2k di gran lunga migliore di quello EASports (e non solo
su questo).
Il dettaglio è davvero incredibile, Wade è davvero unstoppable
Quest'anno le info su schermo sono più leggibili e complete
I giocatori sudano tantissimo !!
Scordatevi il festival delle schiacciate dell'anno scorso. Il gameplay è da
anni il punto di forza della serie 2k della NBA, e quest'anno è stato reso ancor
più dinamico: i comandi principali sono invariati rispetto alla scorsa edizione
infatti si possono usare sia i tasti che la levetta analogica destra, ma adesso
ricreare un'azione richiede una buona conoscenza del gioco. Il livello di
difficoltà è stato migliorato e reso più stimolante che nei precedenti capitoli,
giocando una partita si ha sempre di più l'impressione di essere lì nel parquet,
in mezzo ai campioni. Le finte e gli scatti si controllano in modo molto
intuitivo grazie ai grilletti e allo stick analogico sensibili alla pressione
che noi ne eserciteremo, creare spettacolo non è molto semplice, le giocate
cosiddette spettacolari non si possono eseguire con facilità come del resto una
buona azione d'attacco. Infatti, se si è alle prime armi con questo titolo,
spesso e volentieri si rischiano falli in attacco molto frequenti, grazie all'
AI della cpu che è da considerarsi di ottimo livello, quindi dovremo prestare
attenzione in ogni azione di gioco. Probabilmente presto sentirete il bisogno di
assimilare gli schemi di attacco della vostra squadra per padroneggiare bene
ogni situazione, perché solo così si può davvero ottenere il massimo da questo
gioco.
Una menzione speciale va alla parte riguardante le sostituzioni e la chiamata
degli schemi di attacco e difesa, l'anno scorso potevamo scegliere solo quattro
schemi e poi chiamarli in partita con il pad digitale. Adesso invece è possibile
chiamare qualsiasi schema sia di attacco sia di difesa in qualsiasi momento,
senza limitazione alcuna; anche le sostituzioni, precedentemente possibili solo
mettendo in pausa il gioco, finalmente possono essere chiamate in qualsiasi
momento senza interrompere l'azione di gioco, sia essa difensiva o offensiva.
Davvero una ottima cosa che riesce a mantenere l'intensità di gioco invariata.
L'online, al momento, è purtroppo la parte debole di questo gioco. Duole davvero
doverlo scrivere, ma il gioco in live usa un artefatto per risultare fluido...
in poce parole “taglia” i frame. Non si tratta di lag, è proprio evidente il
fatto che manchino dei frame, in questo modo il gioco sembra “scattare” un po',
non in modo eccessivo, sia chiaro, ma rispetto alla incredibile fluidità offline
la sensazione è abbastanza fastidiosa. La giocabilità non viene inficiata da
questa caratteristica, perché non c'è ritardo di risposta ai comandi né diversi
tempi di tiro degli atleti. Speriamo che questa caratteristica venga presto
migliorata dalla 2k, perché il gioco online è comunque ricco di opzioni
complete, consente di memorizzare le nostre impostazioni preferite, permette di
organizzare leghe online facilmente gestibili sia da pc che da console con la
novità, introdotta quest'anno, di poter effettuare il draft direttamente da
console; il draft consente di impostare una lega online con squadre vuote e
tramite un sistema di scelta a turni permette di creare la squadra con i
giocatori che ci piacciono di più, un modo diverso e molto coinvolgente di
giocare, magari inserendo Bargnani nella nostra squadra dei sogni!
Ecco l'animazione personalizzata di Ben Gordon
Il sistema di passaggi resta di efficace realizzazione
Che ne dite di un 2vs2 nel campetto dietro casa?...
Fonte: gamesurf.tiscali.it
Aggiunto: May 30th 2007 Recensore:Xbox360 Voto: Hits: 471 Lingua: italian