
Un fiammingo sole sta inchiodando il giorno, siamo in
assenza di vento e soprattutto abbiamo un colpo di vantaggio sul Tiger Woods
prima della diciottesima buca. Spetta a lui il primo colpo. Realizza un drive
(distanza più lunga raggiunta con un tee – primo colpo di una buca – ndr)
perfetto. La folla esulta. Ora è il nostro turno, il pubblico tace creando un
silenzio surreale. Sentiamo solo il rumore del poco vento che da li a poco si è
alzato. Il nervosismo sale. Scegliamo
il ferro con cui tirare, carichiamo e....l' impatto non è dei più perfetti, come
volevasi dimostrare, e perdiamo (ovviamente) il torneo. Così si apre al nuova
fatica della EA dedicata a questo incredibile sport., noi che gareggiamo alla
pari (alla pari...sarà vero?) alla diciottesima buca con il mito del golf.
Ovviamente perderemo e dovremo ricominciare da capo la scalata verso la
conquista del titolo del prestigioso torneo.
Dopo aver creato quindi il nostro profilo, personalizzando abiti,
muscolatura, espressioni facciali e le altre caratteristiche somatiche, ci
appresteremo ad iniziare la fase addestramento (eh si... se perdi contro Tiger
Woods, il minimo che ti può succedere è ri-iniziare la tua carriera golfistica
da zero).
Per superare questa fase (ed avere accesso ai vari tornei iniziali) dovremmo,
ovviamente, completare le varie buche proposte. Ogni buca avrà le sue principali
caratteristiche e difficoltà e sarà possibile superarla solo tenendo ben conto
dei consigli del nostro (saggio) virtual-caddy.
Una volta che si avrà accesso ai tornei dovremo battere gli avversarsi per
guadagnare punti, entrare di diritto nel rank, e, più il posto che occuperemo in
classifica sarà alto, più sbloccheremo avversari sempre più provetti fino ad
arrivare nuovamente alla sfida finale con Tiger Woods, che stavolta non si
deciderà solo all' ultima buca.
Non pensate però che la cosa sia semplice quanto sembri...anzi.
La difficoltà principale, proprio come nel golf reale, non è rappresentata dall'
avversario, ma – anche se ha molti può sembrare strano – ma dall' ambiente e da
noi stessi. Infatti, per affrontare al meglio le varie buche si dovrà tener
conto di molti fattori, quali: il vento, la pendenza del green, il ferro da
usare e soprattutto il modo con cui si dovrà colpire la pallina. Proprio in
quest' ultimo caso peserà il modo in cui agiremo sulle levette analogiche del
pad.
Quella di sinistra darà dedicata allo Swing, quindi inciderà sulla forza d'
impatto, mentre quella destra avrà il compito di modificare l' angolazione con
cui si colpirà la pallina, in modo tale da realizzare colpi ed effetti diversi.
Riuscire in un Topspin o un Backspin, in maniera quantomeno decente richiederà
una buona dose di allenamento, ma quando non si alzeranno più zolle di terra e
l' impatto con la palla sarà pressoché perfetto, garantiamo una soddisfazione
senza precedenti.
Al termine di ogni evento, poi ci sarà la schermata delle Esperienze che ci
mostrerà quanti gettoni di abilità si sono guadagnati, i quali poi possono
(leggete devono) essere usati per aumentare il nostro livello di esperienza. Più
il livello di esperienza sarà alto, più i nostri colpi saranno perfetti.
Inoltre sarà anche possibile durante la partita scommettere prima di ogni tiro
oppure ad ogni giro. A traguardi speciali e particolarmente ardui verranno
assegnate quotazioni maggiori. Con la vincita della nostra scommessa avremo poi
in “cassa” premi bonus che ci aiuteranno a salire nel rank migliorando il
livello del nostro golfista virtuale.
Tecnicamente parlando, calpestare i green proposti dalla consolle next-gen di
casa Microsoft, è decisamente realistico. I modelli dei golfisti, le loro
espressioni facciali, le sfumature e le pieghe dei vestiti sono realizzate in
maniera ineccepibile. Per non parlare del dettaglio dell' erba del green e dei
vari effetti luce.
La gestione della fisica in PGA poi è incredibilmente precisa. Il vento e la
pendenza del campo sono dei fattori determinanti che andranno considerati con
assoluta razionalità se si vogliono evitare i Par o i Bogey (il Par indica il
numero massimo di colpi con cui si dovrebbe concludere una buca - Par: parità di
numero colpi con cui si conclude; Bogey: il numero di colpi superiore a quelli
indicati dal Par – è preferibile sempre terminare le buche con un numero di
colpi inferiore a quello indicato così da ottenere rispettivamente dei: Birdie –
1 colpo; Eagle: - 2 colpi; Albatross: - 3 colpi - ndr).
Altra nota positiva è la modalità live prevista in PGA. Sarà infatti possibile
sfidare avversari “reali” in veri e propri tornei on-line dove è stilata una
vera e propria classifica in base al livello di abilità dei giocatori.
A conti fatti ci troviamo di fronte ad un titolo di ottima fattura tecnica.
Forse ben più vicino ad una simulazione che ad un prodotto in stile arcade
dedicato a questo sport (tipo everybody golf, tanto per intenderci). C' è da
dire che l' approccio, soprattutto per chi è non ha mai pestato un green –
virtuale e non -, è condito con una notevole dose di sfiducia iniziale.
Per entrare nel mondo (anche se videoludico) del golf e delle sue regole ci
vuole molta pazienza e soprattutto molta autocritica. I colpi non riusciranno
bene alla “prima buca” e si comincerà a considerare seriamente i fattori
ambientali, quali il vento e la pendenza solo dopo aver subito delle sconfitte
al limite dell' umiliazione.
Ci vuole quindi molta pazienza e determinazione per entrare nella logica di
questo sport. Ma una volta che si riescono a raggiungere i primi obiettivi o a
battere i primi avversari sia in modalità single-player che live, aumenterà in
maniera esponenziale la voglia di proseguire la carriera di golfista per la
sfida finale contro il grande Tiger Woods.
Un titolo caldamente consigliato agli appassionati, per tutti gli altri gamer..
beh.. PGA Tour '06 potrebbe benissimo essere un buon inizio per cominciare a
conoscere il golf in tutte le sue sfaccettature.
Fonte: gamesurf.tiscali.it

