Aggiungi il feed di Xbox360 Webnews nel tuo sito. Aggiungi il feed di Xbox360 Forum nel tuo sito
SOLUZIONI
Da oggi è aperta una nuova sezione "GOLD MEMBER" per gli appassionati di videogames. Cosa aspetti abbonati subito!!!.
Collabora con noi !
Xbox-Inf sta cercando newser disposti a collaborare e a entrare a far parte dello Staff e sopratutto al forum.
Si stiamo cercando proprio te!
Se sei sempre sulla notizia, hai buone capacità di traduzione dall'inglese all'italiano, se vuoi far colpo...
Non esitare...
Ti stiamo aspettando!
Per informazione contattare staff@xbox-inf.org
Quella degli strategici in real time sembra essere
l'ultima roccaforte rimasta all'universo PC, ormai colonizzato in tutti i suoi
generi dallo strapotere dettato dalle vendite dei titoli console e da un livello
qualitativo di questi ultimi che ormai si sta avvicinando sempre di più a quello
dei personal computer. La visione "PC centrica" di qualche anno fa, quando i
giochi venivano creati su PC e quindi riadattati al mondo console, ha lasciato
il posto ad una visione a completo appannaggio delle console, che hanno
ribaltato in proprio favore metodologie di sviluppo e di vendita. Una sfida
piuttosto complicata, quindi, quella che Electronic Arts ha deciso di accettare
nel portare sugli schermi televisivi delle nostre case (meglio se ad alta
definizione), questo “La Battaglia per la Terra di Mezzo 2”. Lo strategico che
prende forma dalla trilogia Tolkeniana recentemente visto su PC, con qualche
chiaro/scuro di troppo, approda sulla console Microsoft con la dichiarata
intenzione di replicare quella sapiente formula di azione e strategia che da
Dune 2 in avanti ha creato un filone ludico decisamente prolifico e di successo.
La trama di LBTM2 affianca in un certo qual modo il viaggio di Frodo & C e
guarda più da vicino l'evolversi dell'alleanza tra Nani e Elfi, uniti nella
lotta al male.
Ovviamente la sfida principale per Electronic Arts era fondamentalmente legata
al sistema di controllo.
Racchiudere in un pad le infinite possibilità donate dalla combinata
mouse/tastiera e da anni di strategici che gli si sono modellati attorno non dev'essere
stata cosa semplice, riuscendo comunque a lasciare fuori solo poche opzioni
dall'annovero dei controlli disponibili nella versione PC (alcune delle quali,
però di fondamentale importanza). Malgrado questo, però, è innegabile che
l'esperienza di gioco su console e computer risulti completamente differente,
dal momento che la difficoltà nella gestione delle proprie truppe e delle
risorse, costringe l'utente a concentrare maggiormente i propri sforzi nella
risoluzione degli scontri tramite la forza bruta, tralasciando i già precari
aspetti strategici della Battaglia per la Terra di Mezzo 2.
Una sequenza tratta dal tutorial. Passaggio quasi obbligato per
riuscire ad avere pieno controllo di tutte le funzioni del
Palantir.
Ecco il pannello dei poteri. I vostri successi sul campo vi
permetteranno di accedere a questi poteri speciali che vi
aiuteranno, e non poco, nel corso delle missioni.
Non male la realizzazione dell'acqua, anche se è piuttosto
piatta e inanimata.
Se quindi già su PC lo sforzo maggiore richiesto al
giocatore era quello di ammassare quante più truppe possibili e arroccarsi in
difesa prima di sferrare l'attacco finale, la versione Xbox 360 in virtù di una
IA nemica ancora più deficitaria traduce questa pratica nell'unica azione
plausibile e applicabile.
Sebbene tramite la combinazione dei tasti del pad si riesca comunque ad accedere
a tutte le funzioni principali (selezioni multiple delle truppe, richiami degli
eroi, posizionamento e gestione delle risorse e via dicendo), è palese che la
difficoltà di muoversi agevolmente all'interno della mappa impedisca al
giocatore qualsiasi tipo di velleità strategica che vada al di là del solito
“ammassa/attacca”. Capiterà fin troppo spesso di “perdere” la selezione delle
truppe faticosamente realizzata per un clic sbagliato sulla mappa. Quasi
impossibile, poi, collocare le proprie unità secondo la propria logica di
combattimento. Anche se il sistema permette di disporre velocemente (mica tanto,
poi) le proprie unità secondo uno schema di attacco o difesa scelto da voi (ad
esempio gli arcieri alle spalle dei lancieri o dei picchieri), basterà il minimo
movimento di questo reggimento sulla mappa per perdere quasi automaticamente
l'impostazione prefissata.
La costruzione delle mura è un buon rimedio per sbarrare la
strada al nemico. Peccato non poterci piazzare sopra delle
unità.
Ecco...diciamo che non fermano proprio TUTTI gli avversari...
Sono o non sono un bravo condottiero, mamma?
La versione Xbox360, quindi, riprende e amplifica problematiche già note
della versione “maggiore” che Electronic Arts non ha corretto in fase di
conversione (che ha privato il titolo anche della modalità “Guerra dell'anellO”),
andando ad inficiare ulteriormente un prodotto concettualmente complesso come
questo. La scarsa incidenza di aspetti inizialmente “spacciati” per fondamentali
o innovativi come la libera gestione della collocazione delle costruzioni o
l'introduzione delle unità navali (entrambi assenti nella prima uscita dello
strategico EA), purtroppo non vanno di pari passo con una rinnovata intelligenza
artificiale avversaria, passando quasi automaticamente da possibili punti di
forza a sicuri punti di debolezza dell'intera struttura di gioco. Ad aggiungersi
a tutto questo è da segnalare anche un certo squilibrio nelle unità sul campo,
dal momento che il gioco praticamente termina nel momento in cui il giocatore
potrà disporre di un buon numero di arcieri elfi (che assieme ai nani formano le
forze del bene, contrapposte ai soliti orchi e umani corrotti), con qualche
potenziamento nelle armi e nelle protezioni. Tre o quattro squadre di arcieri,
quindi, potranno risolvere qualsiasi situazione di gioco, capaci di abbattere
anche la più strenua difesa del nostro nemico che, da par suo, proporrà sempre
gli stessi pattern d'attacco o di difesa con la conseguente, prevedibile,
risposta/arroccamento da parte del giocatore. Non giungono buone notizie nemmeno
dall'utilizzo delle unità navali che risultano essere fondamentali in un'unica
missione per campagna e la cui presenza, praticamente, non lascia nessun segno
tangibile.
Anche tecnicamente, se si eccettua un comparto sonoro eccellente grazie
soprattutto al supporto dolby digital, il titolo strategico EA risulta essere un
surrogato depotenziato di quanto visto su PC, con alcune fondamentali
aggravanti. La prima risiede nella risoluzione fissa (a meno che non possediate
una TV ad alta definzione), con conseguente perdita di campo visivo, la seconda
è l'oggettiva difficoltà di distinguere chiaramente la tipologia delle vostre
truppe, specie nelle azioni più concitate. In ultimo, e forse più fondamentale
di tutte, risiede nei fastidiosi rallentamenti che si presentano puntualmente
nel corso degli scontri di massa, ovvero una delle caratteristiche ricorrenti di
tutta l'esperienza di gioco. La situazione migliora sicuramente con l'ausilio di
una televisione ad alta definizione, dove il gioco recupera qualche punto specie
nella sua accezione estetica, ma rimangono comunque diversi e fondamentali
problemi che affliggono questo coraggioso tentativo di Electronic Arts. Buono
invece il versante multiplayer che, quantomeno, presenta mappe di discreta
fattura e livella comunque i giocatori sul piano strategico/gestionale.
Segnaliamo tra l'altro la prima uscita di un map pack dedicato appunto alla
sezione multigiocatore.
Pollice verso, quindi, per questa conversione su Xbox 360, realizzata forse con
troppa superficialità e con l'arrogante convizione che il pad potesse sostituire
in tutto e per tutto i “ferri del mestiere” attorno ai quali si è sviluppato
l'intero concetto di strategia in real time su PC. Soprattutto quando, alla
prova dei fatti, il gameplay proposto è identico a quanto visto su PC (pregi e
difetti annessi), senza nessuna significativa variazione per “andare incontro”
alla mancanza di tastiera e mouse. A questo punto ci si domanda come mai il
pieno supporto per le periferiche USB sulla Xbox360 non sia stato preso in
considerazione da Electronic Arts, dal momento che si sarebbe quantomeno potuto
dare al giocatore la libertà di scelta sul sistema di controllo da adottare. Che
sia la famosa arroganza made in USA? A voi la risposta.
I nostri Elfi affrontano gli arcieri orchetti. Indovinati chi
avrà la meglio?
L'albero di Mallorn è l'unica fonte di guadagno per gli elfi. Da
difendere a tutti i costi.
Anche le strutture degli orchi sono realizzate con un buon grado
di dettaglio. Peccato però per il frame rate..
Fonte: : gamesurf.tiscali.it
Aggiunto: May 31st 2007 Recensore:Xbox360 Voto: Hits: 475 Lingua: italian